
Dopo qualche giorno di piattume il Pacifico occidentale nei giorni scorsi è riuscito a sfornare una nuova tempesta che è stata denominata “Ma-On” dai meteorologi giapponesi e cinesi.Il sistema tropicale si è originato lo scorso lunedi 11 Luglio sopra le calde acque superficiali del Pacifico occidentale, nel tratto di oceano a nord-est dell’arcipelago delle Marianne.Una volta sviluppata la piccola depressione tropicale ha cominciato rapidamente ad approfondirsi spostandosi gradualmente verso ovest.Già alle 18:00 UTC di martedi 12 Luglio “Ma-On” da semplice depressione tropicale è stata promossa a tempesta tropicale organizzata, con venti medi sostenuti cresciuti rapidamente dai 72 km/h ai 97 km/h, con raffiche di picco ben superiori attorno al centro della perturbazione.Nella giornata di mercoledi 13 Luglio la tropical storm “Ma-On” si è ulteriormente rafforzata tanto da essere promossa in poche ore a tifone di 1^ categoria sulla scala Saffir-Simpson.Alle 12:00 UTC di mercoledi 13 Luglio 2011 la tempesta “Ma-On” ufficialmente è divenuta tifone di 1^ categoria, con venti medi sostenuti cresciuti oltre i 121 km/h e raffiche ancora più forti, con picchi di 140-150 km/h.Le ingenti quantità di calore latente e vapore acqueo fornito dalla calda superficie oceanica non hanno fatto altro che accrescere notevolmente l’attività convettiva in seno alla circolazione ciclonica scavando una profonda area depressionaria tropicale, con la
classica struttura a spirale.Fortunatamente il tifone, mantenendo la sua rotta iniziale che l’ho porta a muoversi verso ovest, è rimasto relegato in mezzo all’oceano, mantenendosi ad una certa distanza da isole e arcipelaghi abitati.Questa traiettoria però sta anche causando un forte potenziamento del tifone che è ancora nel pieno della fase di maturità.
Nella giornata di ieri il tifone “Ma-On” è transitato a nord dell’arcipelago delle Marianne, qui la tempesta si è notevolmente intensificata tanto da venire promosso a tifone di 2^ categoria, con venti medi sostenuti cresciuti oltre la soglia dei 169 km/h, con raffiche molto forti, ad oltre i 180-190 km/h.Sulle isole Marianne il passaggio ravvicinato di “Ma-On” ha causato una sensibile intensificazione della ventilazione dai quadranti occidentali che ha soffiato con raffiche fino 52 km/h, il tutto è stato accompagnato anche da qualche scroscio di pioggia e da veloci rovesci che hanno temporaneamente causato una riduzione di visibilità.A Rota invece le raffiche, tra O-SO e Ovest, hanno lambito la soglia dei 50 km/h, con qualche precipitazione sparsa nel pomeriggio.Oltre al sensibile rinforzo della ventilazione occidentale le Marianne e l’isola di Guam hanno dovuto fare i conti anche con un drastico rinvigorimento del moto ondoso, con onde alte fino a 3-4 metri a largo.
Il sistema tropicale nelle prossime ore continuerà a muoversi ulteriormente verso ovest, andando a finire su acque superficiali ancora più calde, punte sui +29° +30°, che ne determineranno un ulteriore rinvigorimento per l’intensificazione della convenzione al suo interno.Inoltre, anche in quota, le condizioni atmosferiche sono ideali per favorire un grande rafforzamento, tanto da trasformare “Ma-On” in un probabile futuro super-tifone.Entro la giornata odierna il tifone, stando all’ultimo bollettino, potrebbe raggiungere la 3^ categoria della scala Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti capaci di toccare e superare i 185 km/h e raffiche di picco in grado di sfondare i 220-230 km/h
.Le furiose tempeste che si attiveranno in mare aperto potranno creare serie difficoltà nella navigazione marittima sollevando ondate di “mare vivo” alte più di 8-9 metri all’interno dell’area perturbata prossima al tifone.Ma l’intenso moto ondoso prodotto dall’intensa circolazione ciclonica tropicale si risentirà in un ampio tratto del Pacifico occidentale, fra gli arcipelaghi meridionali giapponesi e il mare ad est delle Filippine.Domani il tifone “Ma-On” dovrebbe iniziare gradualmente a piegare più verso nord-ovest andando a finire sul settore più orientale del mar delle Filippine, in questo momento considerato uno dei bacini più caldi del pianeta.Durante questo passaggio il tifone potrebbe trovare le condizioni adatte per diventare un “super-tifone, nel vero senso della parola.Ci sono buone probabilità che durante il fine settimana, fra domani e domenica 17, “Ma-On” possa riuscire a raggiungere la 4^ categoria Saffir-Simpson, divenendo cosi un mostro capace di produrre venti medi sostenuti potenti ad oltre 220-230 km/h, e raffiche capaci di sfondare i 250 km/h.Ancora c’è un pò di incertezza nei modelli per quel che riguarda la sua traiettoria finale o un probabile “landfall” lungo le coste meridionali giapponesi.Secondo alcuni modelli, fra cui il più fidato GFS, il tifone “Ma-On” nella giornata di lunedi 18 Luglio si potrebbe avvicinare alle isole delle Ryùkyù, dove oltre alle tempeste di vento,
in genere dai quadranti settentrionali, apporterà anche intense precipitazioni e mari da molto agitati a grossi.In seguito la tempesta potrebbe puntare le coste dell’isola meridionale nipponica di Kyùshù andando gradualmente ad indebolirsi, ma ciò non risparmierà le coste meridionali giapponesi da piogge molto forti e violenti rovesci che produrranno allagamenti e smottamenti.
Spostandoci invece sul Pacifico orientale, a largo delle coste dell’America centrale, tra Nicaragua, Costa Rica e Panama, è da tenere sott’occhio lo sviluppo di una area di bassa pressione tropicale, attualmente ben strutturata in quota, ma che entro le prossime 24 ore rischia di approfondirsi anche negli strati più bassi della troposfera, scavando una piccola interessante depressione tropicale.Già nell’area, in queste ore, si sta registrando una notevole quanto anomala intensificazione dei venti che spirano in genere da Ovest o più da Sud-ovest davanti le coste panamensi.I venti intensi rimangono relegati a largo delle coste costaricane e panamensi, su quest’ultime arrivano solo le onde lunghe alzate da questa ventilazione, che spesso superano i 3-4 metri lungo i tratti meglio esposti ai frangenti del Pacifico. La sostenuta, a tratti intensa, ventilazione occidentale, proveniente dalle latitudini del Pacifico sub-equatoriale, nei prossimi giorni potrebbe agevolare l’innesco di una circolazione ciclonica davanti le coste del Costa Rica e Nicaragua favorendo la formazione di una grossa depressione tropicale che potrebbe dare luogo ad abbondanti precipitazioni in questi stati.




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