Il punto della situazione: sarà un’altra settimana bollente, mercoledì i picchi più elevati. Forti temporali al nord

La situazione meteorologica in Italia e in Europa è davvero estremamente vivace e ricca di spunti d’analisi e di riflessione, nonostante siamo in piena estate, in quello che potrebbe e, anzi, dovrebbe essere il periodo più monotono e noioso dell’anno, con l’Anticiclone delle Azzorre a garantire stabilità e mitezza sul Mediterraneo e più fresche correnti Atlantiche nell’Europa settentrionale.
Ma l’Anticiclone delle Azzorre sembra sparito da anni, e le estati europee continuano ad essere dominate dagli scambi meridiani con una continua alternanza tra vampate nord Africane legate alle risalite da sud/ovest dell’Anticiclone Sub-Tropicale, e gli affondi del Vortice Polare che portano fresco e instabilità fin nel cuore del Mediterraneo. Quel Mediterraneo che era abituato, un tempo, a tre mesi consecutivi (e in alcune aree anche di più…) di sole incontrastato. Antichi ricordi.

CALDO IN ITALIA E NELL’EUROPA ORIENTALE – In questa prima metà di luglio, stiamo vivendo la prima vera ondata calda dell’estate 2011: caldo estivo, con temperature elevate in tutt’Italia, tra 3 e 6 gradi al di sopra delle medie del periodo nei valori massimi ma comunque nulla di eccezionale. I record assoluti e mensili sono lontani anni luce, e la “caccia” ai +40°C di cui avevamo parlato nei precedenti aggiornamenti è andata a vuoto, almeno per il momento: tra le stazioni ufficiali della rete del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare, nessuna ha ancora superato i +37°C. E anche se prendiamo in considerazione tutte le stazioni meteo dei Servizi Meteorologici Regionali, solo in alcune zone interne della Sardegna, poco abitate, abbiamo temperature massime che hanno sfiorato i +40°C. Dopotutto la Sardegna in queste situazioni è la Regione maggiormente avvezza alle alte temperature, specie nei suoi settori interni e centro/settentrionali, dove i venti soffiano dall’entroterra, si favonizzano, e arroventano ulteriormente l’aria, basti pensare che ai 1.450 metri di altitudine, sul Gennargentu, poche ore fa sono stati toccati i +30°C. Non è record assoluto, ma è comunque un valore insolito così come lo sono le massime di +35/+36°C avute nel nuorese fino a 1.000 metri di altitudine.

Il caldo è comunque intenso su gran parte d’Italia, con temperature quasi ovunque superiori ai +30°C. L’elemento che rende questo caldo così fastidioso, è l’umidità: non è caldo torrido, ma bensì afoso a causa dell’alto tasso di umidità relativa che fa schizzare verso l’alto l’indice di calore, e cioè la temperatura percepita dal corpo umano che nasce proprio dal rapporto tra la temperatura e l’umidità dell’aria. Questo particolare valore ha raggiunto e superato in molte località, specie lungo le coste dell’alto Adriatico (ma non solo), i +40°C.

Questo caldo sta determinando in alcuni casi una vera e propria emergenza, anche se parlare di “emergenza” è sbagliato quando si tratta di misure assolutamente normali che si ripetono ogni anno di estate in estate: le autorità e le istituzioni provvedono a misure di sostegno per i più deboli e per gli anziani, particolarmente sofferenti a situazioni di questo tipo, mentre i medici si affannano a consigliare l’alimentazione migliore, fresca e leggera, per difendersi dall’opprimente calura estiva.

La mappa della situazione meteorologica: l’Anticiclone delle Azzorre rimane, “sornine”, in Atlantico. Quello Sub-Tropicale risale dal Sahara verso l’Europa sud/orientale, passando per l’Italia. Il vortice polare, invece, tramite la Scandinavia, porta fresco e instabilità sulle isole Britanniche e in tutta l’Europa occidentale, fin nel nord della Spagna

Questo caldo non è un’esclusiva dell’Italia: le temperature sono elevate in molte zone d’Europa, specie nei settori orientali, tra i Balcani e il Mediterraneo orientale, dove si sono raggiunti picchi ben più elevati rispetto alle massime del nostro Paese, con temperature anche superiori ai +41°C specie tra Grecia e Turchia, ma anche sui +40°C in Ungheria e un pò in tutti i Paesi Balanici. Questa distribuzione del caldo è legata proprio al flusso nord Africano che da sud/ovest si muove verso nord/est.

PREVISIONI METEO PER LA SETTIMANA: ANCORA CALDO SU GRAN PARTE D’ITALIA – Intanto, però, questo caldo durerà ancora: quella appena iniziata – infatti – sarà un’altra settimana bollente. Le temperature inizieranno a diminuire solo da giovedì 14 al nord, da venerdì 15 al centro e da sabato 16 al sud, dove il caldo resisterà quindi praticamente fino al prossimo weekend.
La giornata più calda, inoltre, sarà proprio quella di mercoledì 13 quando, soprattutto in Sardegna, ma anche nel resto del Paese, le temperature saranno molto elevate: ci aspettiamo valori termici ben superiori ai +36/+37°C di questi giorni, con picchi che stavolta potranno davvero arrivare a sfiorare i +40°C in molte Regioni Italiane.

Inutile sottolineare che le condizioni del tempo rimarranno stabili e soleggiate, almeno in tutto il centro e il sud, dall’Appennino Tosco/Emiliano in giù, e anche lungo il litorale dell’alto Adriatico, tra pianura Friulana, le Venezie, il Polesine e la Romagna.

FORTI TEMPORALI AL NORD, FRESCO NELL’EUROPA NORD/OCCIDENTALE – La situazione sarà completamente diversa, invece, lungo l’arco Alpino, al nord/ovest e nella pianura Padana centro/occidentale: ma non è una novità. Già in queste ore, infatti, sull’area sono in atto violenti fenomeni temporaleschi, specie nelle ore serali. Infatti dopo il caldo diurno, carico di umidità, si crea la miscela esatta per dar vita a violenti fenomeni temporaleschi nelle ore serali e notturne, innescati da piccoli spifferi freschi e umidi provenienti dalla vicina Francia, dove le temperature si mantengono fresche e le condizioni del tempo umide e instabili a causa di un poderoso respiro Atlantico.

Torino devastata dai temporali di sabato sera

Chi, nel weekend, ha seguito i principali eventi sportivi d’Europa, se ne sarà reso conto dalle tappe del Tour de France di ciclismo e dalle qualifiche e dalla gara del Gran Premio di Gran Bretagna della Formula Uno: fresco e tanta instabilità, con piogge, temporali e grandinate! In molte località di Francia e Regno Unito, le massime non arrivano neanche a +20°C e di notte si scende al di sotto dei +10°C. Inoltre continua a piovere copiosamente!

Sull’Italia settentrionale, così, si sviluppano in serata violenti fenomeni temporaleschi che in alcuni casi, come a Torino sabato sera o anche a Milano ieri sera, provocano danni e disagi. Si tratta di fenomeni molto violenti, capaci di scaricare al suolo fino a 100mm di pioggia in meno di un’ora, allagando le città e causando danni anche per forti venti e grandinate.

I fenomeni più intensi, però, sono quelli che stanno colpendo Svizzera, Austria e Germania. In Svizzera sono morti dei ragazzini uccisi da un fulmine in una grotta, altri sono morti perché travolti dagli alberi sradicati dal forte vento; in Germania ci sono state alluvioni lampo con grandinate incredibili: sono caduti chicchi di grandine di 6 centimetri!

LUNGO TERMINE – Questa situazione dovrebbe cambiare a partire dal prossimo fine settimana: tra sabato 16 e domenica 17, infatti, le temperature saranno decisamente più fresche in tutt’Italia, con ventilazione settentrionale e molte nubi nel cielo. Dovrebbe aprirsi, a partire dalla prossima settimana, una nuova fase fresca e instabile dovuta a un flusso umido proveniente da nord/est che dovrebbe determinare piogge, temporali e basse temperature specie nell’Italia centro/settentrionale. Potrebbe essere una soluzione molto simile a quella di inizio mese, e potrebbe prolungarsi a lungo, almeno fino alla terza decade del mese. Ma è bene non azzardare troppo: siamo ormai nel fantameteo e capire l’evoluzione meteorologica oltre a questa linea di tendenza valida per il 18-20 luglio diventa davvero impossibile: ne riparleremo certamente in modo più approfondito nei prossimi aggiornamenti; continuate a seguirci!