Proseguendo la sua marcia verso ovest il tifone “Ma-On”, come avevamo previsto nel precedente editoriale, ha continuato ad intensificarsi fino a raggiungere la 4^ categoria della scala Saffir-Simpson.Alle 06:00 UTC di venerdi 15 Luglio 2011 la tempesta è stata promossa allo status di “super-tifone” di 4^ categoria, con venti medi sostenuti fino alla soglia dei 217 km/h e raffiche di picco capaci di toccare i 230-240 km/h nell’area attorno l’occhio del mega vortice ciclonico.Transitando sopra le calde acque superficiali del Pacifico occidentale il sistema ha acquistato ulteriore energia dalle ingenti quantità di calore latente e vapore acqueo aspirate dalla superficie oceanica.Attorno l’area perturbata le furibonde tempeste di vento messe in moto dal super-tifone hanno sollevato grandi ondate, alte anche più di 10-12 metri, che hanno reso la navigazione del tutto proibitiva nello specchio di oceano Pacifico antistante l’arcipelago delle Ryùkyù.Le grosse ondate hanno raggiunto pure le isole nipponiche dove si sono registrati enormi disagi per le intense risacche.Navi, piroscafi e pescherecci sono stati costretti a rimanere in porto, almeno fino al definitivo allontanamento di “Ma-On” in direzione del Giappone meridionale.Tra sabato 16 e domenica 17 Luglio il tifone, salendo gradualmente di latitudine, ha cominciato a piegare più verso nord-ovest, iniziando a scorrere verso acque sempre meno calde.Ciò ha causato un allentamento dell’attività convettiva favorendo un lento declassamento del sistema tropicale che dalla 4^ categoria è sceso fino alla 3^, con venti medi sostenuti calati da 201 km/h a 190 km/h.
Attualmente “Ma-On” sta procedendo verso nord-nord/ovest e si trova posizionato nel tratto di oceano davanti l’arcipelago delle Ryùkyù.Le isole saranno però solo sfiorate dalla tempesta e risentiranno di forti colpi di vento dai quadranti settentrionali, in genere da Nord-ovest o da Nord.Nell’isola di Amami la locale stazione meteorologica ha segnalato dei rovesci di pioggia con forti raffiche da Nord, successivamente piegate a N-NO, che hanno toccato i 70 km/h.Man mano che avanza verso nord la perturbazione andrà ulteriormente a perdere potenza per il rapido indebolimento dell’attività convettiva al suo interno.Già entro le prossime ore “Ma-On” verrà declassato a tifone di categoria 2^ , con venti medi sostenuti che non andranno oltre la soglia dei 150-160 km/h.Mantenendo questa rotta il tifone, già entro le prossime 24 ore, si troverà a passare davanti Kyushù, la grande isola più meridionale del Giappone.Su buona parte delle prefutture site lungo la costa orientale di Kyushù (affacciata al Pacifico) il servizio meteorologico giapponese, il prestiggioso “JMA”, ha lanciato una allerta per l’arrivo di forti piogge e venti intensi capaci di produrre severe mareggiate lungo i tratti maggiormente esposti alla furia dei grandi frangenti dell’oceano Pacifico.Nelle ultime ore l’avanzata di “Ma-On” verso nord sta determinando una netta intensificazione dei venti dai quadranti nord-orientali sulle coste di Kyushù, mentre una sostenuta ventilazione orientale sta investendo l’altra grande isola di Shikoku.Entro domani “Ma-On” si muoverà verso nord portandosi con il suo occhio davanti le coste orientali di Kyushù e di Shikoku, allo status di tifone di 2^ categoria, con venti medi sostenuti fino a 160-165 km/h e raffiche di picco ben superiori.I forti e burrascosi venti orientali che investiranno le isole di Kyushù e Shikoku daranno luogo a forti piogge e intensi rovesci che localmente potrebbero risultare molto abbondanti, con punte di oltre i 300-350 mm in meno di 24 ore, specie nel vicino retroterra, ove si realizzerà un notevole effetto “stau” alle correnti cariche di umidità provenienti dall’oceano.Nelle aree montuose dell’entroterra le forti piogge e i rovesci potrebbero originare grossi smottamenti, provocando non pochi disagi.Purtroppo tra la serata di domani e la giornata di mercoledi “Ma-On”, stando alle ultime elaborazioni dei modelli, si dovrebbe avvicinare sempre più minacciosamente alle coste meridionali nipponiche, passando molto vicino alla costa orientale di Shikoku fino alla parte più meridionale di Honshù, tra le città di Shingu, Kumano e Owase, come tifone di 1^ categoria, con venti medi sostenuti non superiori ai 120-130 km/h.
Il transito cosi ravvicinato alla linea di costa potrebbe comportare molto disagi, soprattutto nel settore dei trasporti, e anche dei danni.Molti aeroporti e porti situati nelle principali città di Shikoku e nell’estremo sud-est di Honshù rischiano una chiusura temporanea per le avverse condizioni meteorologiche durante le prossime 24-36 ore.Oltre ai forti venti, che dovrebbero assumere una prevalente componente orientale o da NE, si teme molto anche per le possenti mareggiate che si abbatteranno sulle coste orientali di Kyushù, Shikoku e nell’estremo sud di Honshù, con gigantesche ondate che raggiungeranno anche gli 8-9 metri di altezza.In seguito “Ma-On”, passando davanti Honshù, perderà buona parte della sua intensità indebolendosi a tempesta tropicale e cominciando a girare più verso nord-est, finendo cosi nuovamente sull’oceano.Questo tipo di traiettoria eviterà che la tempesta possa giungere fino alla grande area metropolitana di Tokyo che rimarrà ai margini della grande circolazione ciclonica di origine tropìcale, risentendo al massimo di qualche pioggia generata dal flusso umido orientale in arrivo dalle latitudini sub-tropicali del Pacifico occidentale.Tra la serata di mercoledi e giovedi la tropical storm “Ma-On” verrà definitivamente agganciata in quota dal flusso dei venti occidentali che dominano lungo le medie latitudini.Tale processo segnerà in seguito la morte dell’ex-tifone che sarà costretto a spingersi nel cuore del Pacifico settentrionale, su acque superficiali molto più fredde, che determineranno un rapido dissipamento della grande perturbazione tropicale.


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