Inquinamento: tantissimo olio lubrificante nel lago di Como

Quasi 2.700 tonnellate di olio lubrificante usato sono state recuperate l’anno scorso nelle zone a ridosso delle coste lecchesi e comasche del Lago di Como. E’ quanto emerge dai dati diffusi da “Goletta dei Laghi” che proprio in questi giorni stanno monitorando la situazione del lago di Como, in collaborazione con il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati.

La difesa dell’ambiente, e in particolare del mare e dei laghi, rappresenta uno dei capisaldi della nostra azioni – spiega il Presidente del Consorzio, Paolo Tomasil’olio usato e’ cio’ che si recupera alla fine del ciclo di vita dei lubrificanti nei macchinari industriali, ma anche auto, barche e mezzi agricoli. Se eliminato in modo scorretto questo rifiuto pericoloso puo’ danneggiare l’ambiente: a contatto con l’acqua, l’olio lubrificante usato crea una patina sottile che impedisce alla flora e alla fauna sottostante di respirare“.

Secondo quanto riferisce il consorzio, in tutta Italia, delle 436mila tonnellate di olio lubrificante immesse al consumo nel 2010, loro ne hanno recuperate 192mila, oltre il 95% del potenziale raccoglibile. Lo scorso anno nella zona che circonda il Lago di Como, sono state raccolte 2.691 tonnellate di olio lubrificante usato: 1.515 nella provincia di Como e 1.176 in quella di Lecco. La percentuale che ancora sfugge alla raccolta si concentra nel settore industriale e in particolar modo nel ‘fai da te’ in autotrazione, nautica e agricoltura. “Con la nostra attivita’ di comunicazione cerchiamo di modificare i comportamenti scorretti di chi crede che piccole quantita’ di olio lubrificante disperse nell’ambiente provochino poco inquinamento“, conclude Tomasi.
In 27 anni di attivita’ il Consorzio ha raccolto oltre 4,5 milioni di tonnellate di olio usato, evitandone cosi’ lo sversamento in mare, nei fiumi e nei terreni agricoli.