
L’isola di Vulcano è costituita da numerosi centri vulcanici tra cui due attivi, che sono stati in eruzione in tempi storici. La Fossa, cono alto 391 metri, che sovrasta la zona del porto e che si è formato negli ultimi 10.000 anni, ha dato numerose eruzioni in tempi storici, dal V secolo a.C. al 1888-1890, data dell’ultima eruzione. Vulcanello, isola sorta dal mare nel 183 a.C., unitasi all’isola di Vulcano a seguito dell’eruzione del 1550. L’attività de La Fossa è stata suddivisa in vari cicli eruttivi, tutti caratterizzati da un’attività iniziale fortemente esplosiva e da emissione di lava molto viscosa alla fine del ciclo, quando i gas magmatici si erano esauriti. L’ultima eruzione de La Fossa durò quasi 2 anni e fu caratterizzata da un’attività esplosiva di energìa moderata, con lanci di blocchi di rocce solide, grossi frammenti di lava viscosa (“bombe” a crosta di pane), lapilli e ceneri. Questo tipo di eruzione è stata definita “vulcaniana”. Dal 1890 il cratere de La Fossa presenta un’attività fumarolica di intensità variabile, con temperature che attualmente sono di circa +450°C, ma che nel passato hanno raggiunto anche i +700°C, senza che si verificassero fenomeni eruttivi. Negli ultimi 15 anni il vulcano ha manifestato forti variazioni di alcuni parametri del campo fumarolico (temperatura e composizione chimica e isotopica). Per la riconosciuta pericolosità del vulcano la Protezione Civile ha redatto da tempo un piano di emergenza e nel Novembre 1991 ha organizzato una delle prime esercitazioni di Protezione Civile, simulando le varie fasi di allerta, fino all’evacuazione di tutta la popolazione.
Tratto da “guida al museo dell’Osservatorio Vesuviano” – Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologìa sezione di Napoli


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