Un’ondata di freddo Antartico ha colpito nelle ultime ore la Nuova Zelanda e l’Australia sud/orientale. Le temperature più basse si sono raggiunge nell’Isola del Sud della Nuova Zelanda, con qualche rovescio di neve fin sul livello del mare. A Wellington la temperatura minima è scesa fino a +3°C e la massima non ha superato i +10°C, ad Auckland la minima s’è fermata a +7°C (si trova sull’Isola del Nord) ma la massima è stata comunque molto bassa, di +10°C.
Nell’Isola del Sud, le nevicate hanno determinato anche disagi alla circolazione stradale e molte prefetture hanno ordinato la chiusura delle scuole, specie nel distretto di Queenstown dove è caduta molta neve.
Proprio a Queenstown City, un camion pesante dieci tonnelate è sbandato e si è poi fermato sbattendo su alcuni edifici: dopo questo grave incidente le autorità locali hanno attivato l’obbligo a utilizzare le catene per tutti i veicoli su strada a causa della pericolosità del ghiaccio lungo le strade cittadine.
Sull’Isola del Nord non ha fatto così freddo, ma ci sono stati temporali con piogge torrenziali. Tra Auckland e Whangarei si sono verificati forti venti con alcune trombe d’aria.
Sul Monte Ruapehu, l’ondata fredda ha determinato accumuli nevosi superiori al metro favorendo l’apertura degli impianti sciistici.
L’ondata fredda proveniente dal polo Sud si è spinta anche sull’Australia, facendo crollare le temperature nei settori sud/orientali del Paese. A Sydney la minima è scesa a +6°C e la massima non ha superato i +12°C, ad Adelaide la minima è scesa a +4°C e la massima non ha superato i +11°C.
Già da 4 giorni, comunque, le temperature erano decisamente basse, ma i picchi più freddi sono stati toccati nella giornata odierna. Dopotutto questo, per quell’area, è il periodo più freddo dell’anno.



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