La maggior parte delle specie vegetali ancora da scoprire si trova nei ”punti caldi” del pianeta, cioè nelle 6 grandi aree dove il rischi di estinzione e’ piu’ alto e la biodiversita’ e’ piu’ minacciata. E’ quanto stima la simulazione pubblicata sulla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti (Pnas) e coordinata da Lucas Joppa, del centro di ricerca della Microsoft a Cambridge, nel Regno Unito. Allo studio hanno collaborato anche l’universita’ britannica del Kent e il Royal Botanic Garden, con l’americana Duke University. I punti caldi della Terra comprendono aree che si estendono dal Messico a Panama, dall’Ecuador al Peru’ e inoltre Colombia, Paraguay e Cile, Africa meridionale, Australia: e’ in queste sei grandi aree che, rilevano i ricercatori, si troverebbe circa il 70% cento di tutte le specie vegetali ancora da scoprire, di cui il 15% sono specie floreali. Piante che rischiano di sparire senza mai essere scoperte perche’ il loro habitat e’ minacciato dalla deforestazione e soprattutto dai cambiamenti climatici. Secondo uno degli autori della ricerca, Stuart Pimm, della Duke University, la nuova stima ”fa aumentare considerevolmente il numero delle specie vegetali minacciate o in pericolo di estinzione del mondo” e potrebbe contribuire a indirizzare gli sforzi per la conservazione delle specie. ”Sappiamo bene che il catalogo della vita e’ ancora incompleto”, ha osservato Joppa. ”Ma – ha proseguito – se ancora non conosciamo molte specie e non sappiamo dove vivono, come possiamo pensare ad azioni veramente efficaci per la loro conservazione?”. Per scoprire dove cercare i gruppi di piante ancora sconosciute e da salvare, i ricercatori hanno messo a punto una simulazione che comprende anche informazioni sulle specie esistenti, gli effetti sulle specie nel tempo, e dati sulle regioni piu’ ricche di biodiversita’.
Piante: quelle ancora da scoprire rischiano di sparire


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