E sulla siccità in Africa, adesso, scoppia la polemica: i ribelli somali “Shabaab” hanno accusato le agenzie di stampa internazionali, l’Onu, l’Unicef e le varie associazioni sule notizie diffuse in merito alla carestia che ha colpito il Corno d’Africa, provocata da una gravissima siccità. Gli integralisti legati ad Al Qaida si sono scagliati in modo particolare contro le Nazioni Unite, accusate di “raccontare bugie” e hanno spinto somali ad abbandonare la Somalia.
Il portavoce dei ribelli, Sheikh Ali Mohamoud Rage, ha ordinato ai somali di ”rimanere nelle loro case invece di cercare cibo e acqua fuori dal Paese” nel tentativo di fare fronte alle terribili conseguenze derivate dalla siccità. Rage ha affermato che le Nazioni Unite raccontano ”bugie” e che le loro dichiarazioni sulla carestia sono una ”chiara esagerazione”, perchè nel ”sud della Somalia sono ricominciate le piogge e i fiumi hanno ripreso a scorrere”. Per questo il portavoce dei ribelli ha ordinato ai contadini di restare nelle loro terre e di approfittare delle piogge.


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