Shuttle Atlantis: si torna a casa

Gli astronauti della navetta Shuttle Atlantis hanno salutato oggi i loro colleghi della Stazione spaziale internazionale con abbracci e commozione: hanno chiuso il portello di collegamento e avviato le operazioni che domani li porteranno a sganciarsi dalla ISS per tornare sulla Terra e concludere l’era delle missioni shuttle.
Prima di lasciare la stazione orbitante, i quattro astronauti della Nasa si sono congedati calorosamente dai loro colleghi statunitensi, russi e giapponesi che compongono l’equipaggio della Stazione. Il comandante dello shuttle, Chris Ferguson, ha consegnato agli astronauti della Stazione un modellino della navetta autografato da quanti hanno preso parte al programma trentennale della Nasa. L’Atlantis ha lasciato dietro di sè anche una bandierina americana che era stata a bordo della prima missione shuttle nel 1981.

Lo shuttle Atlantis si sgancerà dalla Stazione spaziale internazionale nelle prime ore di domani prima di effettuare un un ultimo volo attorno alla stessa e iniziare il viaggio di ritrono verso casa. L’Atlantis ha portato con sè circa 5 tonnellate di materiali che serviranno al funzionamento della Stazione per i prossimi 12 mesi. L’atterraggio dello shuttle al Kennedy Space Centre in Florida è previsto per giovedì.

Anche il modulo Italiano “Raffaello” è tornato nella stiva dello shuttle, pronto per tornare a Terra. Il modulo cargo lascerà la Stazione Spaziale Internazionale insieme allo Shuttle. Nei giorni scorsi gli astronauti hanno scaricato dal modulo le circa 5 tonnellate fra rifornimenti, materiali e viveri sufficienti per un anno e che Raffaello aveva permesso di portare sulla Stazione Spaziale. Questa mattina gli astronauti Sandy Magnus e Doug Hurley hanno preso “Raffaello” con il braccio robotico della stazione orbitale, che hanno manovrato dall’interno della Cupola, lo hanno sganciato dal Nodo 2 (Harmony), al quale era stato collegato dall’11 luglio scorso, e lo hanno sistemato nella stiva dell’Atlantis.

Il modulo Raffaello è uno dei moduli logistici multifunzione Mplm (Multi-Purpose Logistics Module) realizzati dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) per la Nasa e costruiti in Italia dalla Thales Alenia Space (Thales-Finmeccanica). Il modulo era stato agganciato ad un altro componente della Iss costruito in Italia, il Nodo 2 (Harmony), accanto al modulo Leonardo, diventato la ”stanza italiana” della stazione spaziale.