Ammontano a quasi 7 milioni e 600 mila euro gli aiuti del governo italiano per la siccità nel Corno d’Africa, che tante vittime e sofferenze sta provocando: ne ha parlato, sul suo blog, il ministro degli Esteri Franco Frattini. Già nei giorni scorsi il ministro aveva scritto che ”di fronte a drammatiche emergenze umanitarie, l’Italia è pronta a fare sino in fondo la sua parte anche come donatore. Gli aiuti ci sono, ci saranno, e consistenti. Soprattutto, si tratta di aiuti concepiti non solo per alleviare nell’immediato le sofferenze della popolazione, ma anche per contribuire a gettare le basi di un futuro sviluppo autonomo di quei Paesi”.
Il blog del ministro riporta nel dettaglio i programmi italiani di emergenza anti-siccità in Kenya, Etiopia e Somalia. In Kenya, 300 mila euro sono stati stanziati per fornire acqua e razioni alimentari nei 9 distretti aridi del nord e nordest e per rimettere in efficienza pozzi. Un milione e 100 mila euro vanno invece per il sostegno dei profughi somali nel campo profughi di Dadaab, soldi gestiti direttamente o insieme alle ong. In Etiopia 496 mila euro vanno a un fondo dell’Onu per gli aiuti umanitari (OCHA) e un altro milione e 300 euro per prorogare una iniziativa di emergenza già avviata. Alla Somalia sono stati destinati aiuti per 4 milioni e 400 euro complessivi: 800 mila euro alla Croce Rossa, 500 mila al fondo OCHA, un milione e 100 mila a un programma Fao per migliorare le coltivazioni delle regioni più a rischio, 2 milioni per i profughi nella regione del Basso Scebelli e di Galgadud e Mudug.


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