Siccità nel Corno d’Africa, situazione sempre più grave

Si aggrava la situazione nel Corno d’Africa per l’emergenza siccita’: milioni, secondo l’Unicef, gli affamati e gli assetati che nei prossimi mesi vedranno le proprie condizioni di vita sempre piu’ precarie. Scarse o quasi inesistenti le piogge nella regione che hanno costretto migliaia di somali a fuggire dal proprio Paese per trovare rifugio in Kenya, Etiopia e Gibuti (colpiti anche questi dalla grave siccita’). ”Ogni giorno la situazione peggiora. Ora e’ pessima. Se non migliorera’ quanto prima, nei prossimi mesi sara’ veramente pesante”, ha spiegato il direttore dell’Unicef, Anthony Lake, nel corso du una visita nella regione keniota di Turkana. Qui la malnutrizione ha raggiunto il 37%, un livello percentuale secondo l’Oxfam maggiore di 15 punti rispetto al 2010.

La situazione e’ grave per tutti, anche per il bestiame: ”Tutti gli animali muoiono. Sono vecchio e non posso trovare lavoro. Non posso pescare. Sto solo aspettando”, ha raccontato Loruman Lobuin, 70 anni.

In una clinica di Lodwar, principale citta’ di Turkana, il numero dei bambini ricoverati per problemi di malnutrizione e’ addirittura raddoppiato.

La scorsa settimana l’Unicef ha lanciato un appello affinche’ vengano raccolti 31.8 milioni di dollari per assistere milioni di donne e bambini colpiti dall’emergenza. Secondo queste stime, sono circa due milioni i minori del Corno d’Africa che hanno bisogno urgente di aiuto, di questi 500 mila versano in condizioni estreme.