La grandinata che nella serata di ieri ha interessato il Trentino ha compromesso il raccolto di circa 5 mila ettari coltivati a mele ed uva. I danni – che variano a seconda delle zone dal 20 al 90 per cento dei raccolti – si registrano lungo l’intera asta dell’Adige, partendo da Ala per arrivare a Mori, Isera, Rovereto fino ad Aldeno, la Valsugana (Caldonazzo, Pergine e Levico) e la valle dei Laghi.
L’assessore provinciale all’agricoltura, Tiziano Mellarini, ha visitato stamani le zone piu’ colpite della valle dell’Adige: “Non ricordo un evento di tale gravita’ ed estensione. In poche ore sono stati compromessi il raccolto delle mele e la vendemmia. La Provincia autonoma di Trento fara’ la sua parte, verifichera’ il danno e chiedera’ alla Comunita’ europea lo stato di calamita‘”. Lo stesso assessore Mellarini, incontrando i soci delle cooperative agricole (cantine e consorzi frutticoli) ha sottolineato la necessita’ di sottoscrivere la polizza assicurativa contro i danni provocati dal cattivo tempo: “Il Trentino e’ l’unica area d’Italia dove l’ente pubblico interviene, finanziando fino all’80 per cento della polizza. Il clima e’ mutato e quella che un tempo era considerata straordinarieta’ oggi lo e’ molto meno. Ripeto, tutti gli agricoltori, grandi e piccoli, devono sottoscrivere direttamente o tramite i consorzi la polizza assicurativa“. Il bilancio sara’ quantificato nei prossimi giorni dai tecnici dell’assessorato provinciale all’Agricoltura, ma le prime stime sono allarmanti: la frutta, le mele e l’uva erano gia’ in avanzato stato di maturazione, tanto che l’inizio della vendemmia era stato fissato nei primi giorni di agosto.
Ecco le immagini di Paolo Sartori (MeteoTriveneto) con i danni provocati dalla grandine a Mori, in Provincia di Trento (in altre zone è stato ancora peggio …):


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