Ultime sacche di instabilità sui rilievi nel pomeriggio; la tendenza è verso un sostanziale miglioramento

L'attuale situazione barica in Europa

Come ampiamente preannunciato nei precedenti editoriali la fase perturbata che ha interessato ad inizio settimana gran parte delle regioni centro-settentrionali si è gradualmente spostata verso il meridione e le isole maggiori, a suon di rovesci e improvvisi “scrosci temporaleschi” che localmente hanno assunto carattere di nubifragio.Tutta colpa delle costanti infiltrazioni, nel cuore del mar Mediterraneo, di masse d’aria umide e fresche proveniente dalle alte latitudini atlantiche che hanno acceso notevoli contrasti termici con le temperature delle acque superficiali dei nostri mari (in particolare il Tirreno) che in questo periodo dell’anno superano abbondantemente la soglia dei +22° +23°.Qui le correnti fresche oceaniche, che sfondano dalla Valle del Rodano attraverso sostenuti venti di Maestrale, vanno a interagire con l’aria molto più umida e calda che resiste nei bassi strati della troposfera, il contrasto fra le differenti masse d’aria da origine a una spiccata instabilità atmosferica che favorisce la nascita di intensi moti convettivi (forti correnti ascensionali in seno alla colonna d’aria), in particolare sui mari, portando alla costruzione delle temute “cellule temporalesche”.Particolarmente rilevanti i nuclei temporaleschi marittimi che tra la serata di mercoledi e la giornata di ieri hanno scaricato veri e propri diluvi fra il Lazio e la Campania, cagionando non pochi disagi.I forti rovesci, apportati dalla linea temporalesca che ha attraversato tutto il medio-basso Tirreno, non hanno risparmiato nemmeno la capitale, che è rimasta allagata nella serata di mercoledi, e Napoli, che ieri è stata investita da un grosso nubifragio che ha determinato vasti allagamenti e notevoli problemi alla circolazione stradale.In alcune stazioni del capoluogo campano in poche ore sono caduti più di 70 mm di pioggia, un quantitativo abbondante.Tra il pomeriggio e la serata di ieri i fenomeni temporaleschi, in azione sul basso Tirreno, hanno raggiunto pure le coste della Sicilia settentrionale, tra il palermitano e il messinese, dove si sono registrate delle piogge e dei rovesci a carattere sparso che hanno spaventato i tanti vacanzieri giunti sull’isola per trascorrere le ferie.

Ancora un pò di instabilità pomeridiana sui rilievi

Fortunatamente il grosso di questo episodio instabile è già passato, spostandosi gradualmente in direzione dell’area balcanica, con una lunga linea temporalesca che si muove in direzione della Romania e della Bulgaria.L’ampia area depressionaria, ben strutturata in quota, che da giorni sta tenendo sotto scacco buona parte del vecchio continente, entro la giornata di domani tenderà a spostarsi verso la Polonia e le Repubbliche Baltiche, trasferendo gli impulsi di aria fresca e instabile lungo i paesi dell’Europa centro-orientale, dall’area baltica fino ai Balcani e l’Ucraina.Con l’allontanamento verso levante della struttura perturbata, responsabile di questa prolungata fase di instabilità e frescura su tutta l’Europa centrale, il tempo andrà progressivamente a migliorare sui paesi dell’Europa occidentale, a partire da Spagna e Francia.Pian piano anche l’Italia comincerà a risentire di questa lenta guarigione con un allentamento dell’instabilità che rimarrà relegata, durante le ore pomeridiane, sui rilievi alpini e appenninici, dove scoppieranno dei forti temporali di calore.Infatti, le residue infiltrazioni fresche ancora presenti in alta quota, continueranno ad alimentare  le grosse “cumulogenesi” diurne che daranno vita a imponenti cumulonembi sui comprensori montani più elevati, specie sull’arco alpino e sulle aree pedemontane limitrofe.Sia domani che domenica i rovesci e i temporali pomeridiani interesseranno quasi tutto l’arco alpino e prealpino e i monti della dorsale appenninica, dalla Toscana fino alla Basilicata e al nord della Calabria, dove localmente saranno possibili fenomeni di moderata intensità.Nel pomeriggio di domani dei temporali di moderata intensità si potranno sviluppare tra i rilievi di Veneto e Lombardia, nel corso del pomeriggio/sera, gonfiandosi, questi rovesci riusciranno a sconfinare fino alle sottostanti pianure dell’alta Lombardia e della pianura veneta, causando dei fenomeni a carattere sparso.A parte queste “sacche instabili” che riguarderanno le aree montuose, salvo temporanei sconfinamenti sulle pianure del nord, sul resto del paese il tempo si dovrebbe mostrare sostanzialmente buono e soleggiato, con qualche innocuo annuvolamento alternato ad ampie zone di cielo sereno o poco nuvoloso.Il clima comunque rimarrà alquanto mite per il periodo, anche se già da domenica le temperature tenderanno ad aumentare di qualche grado, specie sulle regioni del sud e sulle due isole maggiori.I venti spireranno ancora dai quadranti nord-occidentali o occidentali, con locali rinforzi fra Sardegna e Bocche di Bonifacio,  ma andranno a perdere di intensità dalla giornata domenicale.

Ma ora andiamo a vedere nel dettaglio il tempo previsto per questo fine settimana.

Il fine settimana sarà condizionato dai temporali pomeridiani che si formeranno sui comprensori montani di Alpi e Appennini

SABATO 30 LUGLIO 2011

Al mattino i cieli spazieranno dal sereno al poco nuvoloso o parzialmente nuvoloso sulle regioni settentrionali, con qualche nube sparsa in più che sarà presente tra le Alpi e le coste del Veneto, in allontanamento verso l’alto Adriatico.Durante la tarda mattinata grosse “cumulogenesi” prenderanno forma fra le Alpi Marittime e l’Appennino Ligure e Emiliano, dove nel pomeriggio saranno probabili dei temporali a carattere sparso.Cieli in genere sereni o poco nuvolosi sulle regioni centrali e meridionali, con qualche nuvola di passaggio lungo le coste di Lazio e Campania e sui rilievi più elevati dell’Appennino centrale.Cieli poco nuvolosi sulla Sardegna, con qualche nube in più sull’entroterra montuoso.Al sud e sulla Sicilia tempo sostanzialmente buono e per lo più soleggiato, a parte qualche nuvola sparsa che potrà passare tra le coste della Calabria tirrenica, la Puglia e il nord-est della Sicilia.Nella tarda mattinata grosse “cumulogenesi” si svilupperanno sull’entroterra montuoso di Molise, Campania e Basilicata.

Nel pomeriggio l’instabilità dominerà lungo i rilievi dell’arco alpino e della dorsale appenninica con rovesci e temporali distribuiti a carattere sparso.Temporali di moderata, a tratti forte intensità (ma solo localmente), prenderanno forma fra le Alpi occidentali, l’Appennino Emiliano e i rilievi prealpini tra Lombardia e Veneto.Nel corso del pomeriggio alcuni di questi rovesci o temporali, gonfiandosi, riusciranno a sconfinare fino alle zone di pianure sottostanti, fra varesotto, comasco, bergamasca e bresciano, in Lombardia, e veronese, vicentino e bellunese, nel Veneto.Qualche rovescio nel pomeriggio potrebbe sconfinare pure sulla pianura dell’ovest Emilia.Temporali e rovesci a carattere sparso investiranno nelle ore pomeridiane i rilievi più interni di Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Lazio, Campania, Molise, Basilicata e nord Calabria.Altrove il tempo si presenterà buono o al più discreto con cieli pronti a spaziare dal poco nuvoloso al parzialmente nuvoloso.Ampie zone soleggiate resisteranno sulle regioni meridionali e sulle due isole maggiori, con qualche nube in più sui rilievi.

In serata un pò di instabilità insisterà sulla pianura veneta dove transiterà qualche breve rovescio in allontanamento verso le Venezie.

DOMENICA 31 LUGLIO 2011

Al mattino cieli in genere sereni o poco nuvolosi sulle regioni del nord, con qualche nube presente lungo le creste alpine.Una residua nuvolosità insisterà sulle coste venete dove al primo mattino non sono escluse delle occasionali precipitazioni, in esaurimento dalla tarda mattinata.Tempo buono e prevalentemente soleggiato anche sulle regioni centrali e meridionali con ampi spazi di cielo sereno o poco nuvoloso alternati al passaggio di locali e innocui annuvolamenti, specie nelle aree tirreniche.Cieli poco nuvolosi sulle isole maggiori, con delle nubi in più sull’entroterra montuoso.Durante la tarda mattinata lungo i comprensori montuosi di Alpi, Prealpi e Appennini cresceranno delle “cumulogenesi” termiche pronte a dare la stura a isolati temporali nelle ore pomeridiane.

Nel pomeriggio sull’arco alpino e sulle Prealpi si assisterà alla consueta fioritura temporalesca per la formazione di imponenti addensamenti cumuliformi capaci di apportare piogge e rovesci sparsi.Nel corso del pomeriggio alcuni di questi rovesci o temporali riusciranno a sconfinare fin sulle sottostanti pianure, fra ovest del Piemonte, alta Lombardia e Veneto, dando luogo a dei fenomeni, sovente di breve durata e molto ben localizzati.Qualche scroscio di pioggia, accompagnato da tuoni e fulmini, dall’Appennino sconfinerà fino alla pianura dell’Emilia occidentale, ove non sono esclusi pure dei temporali.Fenomeni temporaleschi sparsi pure sull’Appennino, specie tra i monti di Toscana, Umbria, Marche e Abruzzo, con rovesci anche di moderata intensità.Isolati rovesci durante il pomeriggio si potranno vedere sui rilievi di Basilicata e nord della Calabria, sconfinando successivamente sulle aree interne della Puglia centro-settentrionale, prima di esaurirsi sul barese.Tempo migliore sulle coste e lungo i litorali delle regioni centrali e meridionali con ampie zone di sereno alternate a modesti addensamenti di passaggio.Clima per lo più soleggiato all’estremo sud e sulle isole maggiori, con qualche nube in più sui rilievi.

TEMPERATURE

Dopo il vistoso calo dei giorni scorsi le temperature rimarranno ancora al di sotto delle tradizionali medie del periodo per qualche giorno a causa della ventilazione nord-occidentale che convoglierà, tramite il Rodano, aria più fresca dalle latitudini oceaniche.Da domenica però è atteso un graduale aumento a partire dalle regioni meridionali, con massime pronte a riportarsi oltre la soglia dei +30°.

VENTI

Domani spireranno in genere deboli, o al più moderati, dai quadranti nord-occidentali o occidentali, con locali temporanei rinforzi fra mar di Sardegna, Bocche di Bonifacio, Canale di Sicilia e Ionio a largo.Deboli venti più da sud-ovest saranno presenti sul mar Ligure.Domenica insisterà una debole ventilazione nord-occidentale su gran parte dei mari, con prevalenza delle classiche brezze termiche nei tratti sottocosta.

MARI

Domani si presenteranno da poco mossi a mossi, con un moto ondoso un pò più accentuato fra il settore orientale del basso Tirreno, il mar e Canale di Sardegna, il Canale di Sicilia e lo Ionio a largo.Domenica il moto ondoso andrà a scadere su tutti i bacini, tanto che i mari si mostreranno poco mossi o localmente mossi i bacini più meridionali, in particolare lo Ionio a largo.

TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA

A partire da lunedi, con l’avvento di Agosto, la situazione meteo andrà ulteriormente a migliorare su gran parte delle nostre regioni grazie all’avanzata, inizialmente timida, di una cellula di alta pressione sub-tropicale che dalle vicine latitudini atlantiche e dall’Africa nord-occidentale (Marocco, Algeria) guadagnerà terreno verso il bacino centrale del Mediterraneo, ripristinando un pò di stabilità, con cieli in genere sereni o poco nuvolosi e scarsa ventilazione.Ma ad inizio di settimana, specie fra lunedi e martedi, qualche “sacca di instabilità” resisterà sui rilievi alpini e dell’Appennino centro-settentrionale, dove si formeranno dei rovesci e locali temporali nelle ore più calde della giornata.L’attività termoconvettiva comunque dovrebbe arrestarsi gradualmente verso metà settimana, con temporali e acquazzoni pomeridiani sempre più isolati tra le Alpi e l’Appennino settentrionale.Con l’affermarsi del nuovo regime anticiclonico, in consolidamento da metà settimana, è atteso anche un rapido aumento delle temperature, tanto che da giovedi e venerdi su molte regioni i valori termici torneranno oltre le medie del periodo, con punte di +35° +36° al centro-sud.Insomma l’estate proverà a rialzarsi dopo la profonda crisi di fine Luglio.Questa pare che sia la volta giusta.