Via alla Carovana delle Alpi per dire basta allo sfruttamento dei fondovalli

Fermare lo sfruttamento del suolo, a partire dalla cementificazione, e’ ”una vera e propria emergenza nazionale, perfino all’interno dei territori montani dell’arco alpino”. Con questo appello Legambiente da’ il via alla ”Carovana delle Alpi 2011”, la campagna sullo stato di salute della catena montuosa. Giunta quest’anno alla decima edizione, l’iniziativa fara’ l’annuale check-up dell’ambiente alpino, coinvolgendo cittadini, forze economiche ed istituzioni, con tanto di pagelle e di consegna di ”bandiere” per premiare buone pratiche o denunciare situazioni di degrado e cementificazione. I vessilli neri che saranno consegnati dagli ambientalisti sono nove: 3 a localita’ montane in Lombardia, 2 al Piemonte, 2 al Trentino Alto Adige e le ultime 2 a Veneto e Friuli Venezia Giulia. Per Legambiente al primo posto fra le minacce alle Alpi c’e’ ‘‘l’aggressione urbanistica ai fondovalle” alpini, una risorsa ”in esaurimento”.

Di qui le ‘bandiere nere’ assegnate a comuni come quelli della Valchiavenna, in provincia di Sondrio, ”per aver previsto nei loro piani urbanistici nuove aree residenziali e industriali destinate a compromettere zone preziose di una delle piane agricole meglio conservate delle Alpi centrali”. Male anche il cemento delle grandi infrastrutture, ”come l’autostrada Alemagna”, o ”i progetti che spargono cemento in alta quota, come a Selvino, in Provincia di Bergamo”. Nonostante le bocciature c’e’ spazio anche per le buone pratiche. Fra le nove ‘bandiere verdi’ c’e’ quella al Dipartimento del Territorio del Canton Ticino e ad Arogno ”per la risoluzione dell’ecomostro della Sighignola in Val Intelvi” e il recupero del ‘balcone d’Italia’. Riconoscimento positivo anche al Comune di Cevo, che con energie rinnovabili ha reso il paese ”autosufficiente per il fabbisogno di elettricita”’.