La Corea del Sud ha reso noto di aver offerto al Nord aiuti d’urgenza per 5 miliardi di won (quasi 5 milioni di dollari) dopo i danni provocati da piogge torrenziali e alluvioni che hanno causato decine di morti, danni ingenti a coltivazioni e infrastrutture.
L’iniziativa, in linea con i segnali di disgelo che nelle ultime settimane hanno caratterizzato le relazioni all’altezza del 38/mo parallelo, e’ gestita dalla Croce Rossa sudcoreana che, in una nota, ha spiegato la mossa ”sulla base di motivi umanitari”.
Gli aiuti includono materiale di soccorso d’ emergenza e medicine, ma non cemento e riso, consegnati invece la scorsa estate nel pacchetto da 10 milioni di dollari totali. Pyongyang, secondo i media di Seul, non ha ufficialmente preso posizione sull’offerta, ma nei giorni scorsi, attraverso l’agenzia ufficiale Kcna, aveva ammesso l’esistenza di decine di vittime, nonche’ danni, tra cui la distruzione di 2.900 case (almeno 8.000 senza abitazione) e 170 edifici pubblici e infrastrutture come ponti in tutto il Paese, l’inondazione di 60.000 ettari di campi coltivati, pari a una quota consistente dei circa 1,6 milioni complessivi stimati dal ministero dell’ Unificazione di Seul. Uno scenario che aveva fatto ipotizzare una nuova e possibile carestia nel Paese gia’ piegato da una crisi economica cronica, in assenza dei programmi di aiuti alimentari che gli Usa stanno valutando se riprendere in funzione del riavvio del dialogo a Sei sul disarmo nucleare di Pyongyang, in stallo da dicembre 2008 e che coinvolge le due Coree, Cina, Usa, Giappone e Russia.
Qui le foto e i video di questo terribile evento meteo estremo.


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