Le inondazioni provocate dalle piogge torrenziali che hanno colpito a luglio la Corea del Nord hanno causato la morte di 30 persone e la distruzione di oltre 6.750 abitazioni. In base a quanto riferito dall’agenzia ufficiale, la Kcna, più di 15.800 sono i nordcoreani senza tetto, mentre 48.000 ettari di terreni agricoli sono stati danneggiati al punto ”da pregiudicare gravemente il raccolto di grano di quest’anno”. Inoltre, 350 fabbriche ed edifici pubblici sono crollati, mentre numerose frane hanno interessato le linee ferroviarie, ostacolando i lavori di soccorso alle aree colpite. Appena lunedi’, la Kcna ha riferito che tempesta tropicale e forti piogge degli ultimi due mesi sono all’origine di decine di morti, feriti e dispersi, nonche’ di 2.900 case distrutte. Tra fine giugno e metà luglio, circa 60.000 ettari di terreni coltivati sono stati sommersi o letteralmente spazzati via. La Corea del Nord dipende in gran parte dagli aiuti internazionali per sfamare i suoi 24 milioni di abitanti, provati da un’economia in perenne crisi e dai disastri naturali che nella seconda meta’ degli anni ’90 hanno portato una dura carestia e circa 3 milioni di morti.


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