La cometa Elenin (conosciuta anche con il suo nome astronomico C/2010 X1), è stata osservata per la prima volta il 10 Dicembre 2010 da Leonid Elenin, un astronomo che dalla Russia si è avvalso del telescopio ISON-NM posto nei pressi di Mayhill, nello stato del Nuovo Messico, U.S.A, utilizzandolo in remoto. Al momento della scoperta la cometa era distante circa 647 milioni km e secondo le previsioni il prossimo 16 Ottobre 2011 sarà ad una distanza astronomica molto vicina alla Terra, valutabile in circa 34 milioni di Km.
Poco prima di quella data, ossia il 10 Settembre 2011, sarà al suo perielio, ovvero alla sua minima distanza dal Sole, dal quale disterà poco meno di 75 milioni di Km. La cometa dovrebbe raggiungere la sua massima brillantezza poco prima del massimo avvicinamento alla Terra, mentre starà viaggiando ad una velocità di 80.000 Km/h. Elenin è una cometa non periodica con diametro di pochi Km, classificabile come una cometa piccola. Si è parlato tanto sul web di questa cometa come possibile causa di terremoti, maremoti, distruzioni varie o addirittura come causa di invasione aliena. Qualcuno ha ipotizzato che grazie ad allineamenti planetari particolari, la cometa fosse la responsabile di spostamenti di placche tettoniche e che quindi possa essere stata la causa di recenti terremoti, tra i quali quello del Giappone. Beh, diciamo da subito che non c’è nulla di veritiero in queste affermazioni che al giorno d’oggi vanno molto di moda. Infondere panico e speculare su determinati avvenimenti frutta evidentemente la vendita di qualche libro, ma ahimè, anche tanta disinformazione.
Per smentire categoricamente questi catastrofismi, citiamo la risposta dello scienziato Don Yeomans, capo del programma NEO della NASA presso il Jet Propulsion Laboratory, il quale ha affermato: “Avrà un’influenza incommensurabilmente minuscola sul nostro pianeta. In confronto, la mia automobile utilitaria esercita una maggiore influenza sulle maree dell’oceano. Inoltre le comete non sono esattamente la cosa più temibile e densa la fuori. Normalmente hanno la stessa densità di una palla di ghiaccio sporca“. Lo stesso scienziato ha poi aggiunto che la cometa non incontrerà alcun corpo capace di turbare la sua orbita, e che quindi non influenzerà in alcun modo la nostra Terra. “Questa cometa non produrrà un grande spettacolo ad occhio nudo, perchè sta virando verso la parte più scura dello spettro. Così come certamente non causerà alcuna interruzione qui sulla Terra“, ha aggiunto Yeomans che poi conclude: “Questo viaggiatore intrepido offrirà agli astronomi la possibilità di studiare una cometa relativamente giovane che è venuta qui da ben oltre il nostro sistema solare. E dopo questo passaggio non la rivedremo per qualche migliaio di anni. Tutto questo è molto affascinante“.

A differenza di altre comete più luminose, la cometa Elenin raggiungerà probabilmente la magnitudine 6, vale a dire che sarà visibile ad occhio nudo da cieli particolarmente limpidi e possibilmente di alta montagna, dove l’atmosfera risulta più rarefatta e lontana dall’inquinamento luminoso delle grandi città. Qualora lo fosse però, lo spettacolo si limiterebbe ad un debolissimo puntino lattiginoso visibile con un pò d’esperienza. Per osservarla più agevolmente basterà un semplice binocolo, strumento con il quale si aprono varie possibilità di osservazione.
Nonostante si tenda a parlare di “incontro ravvicinato”, vogliamo tranquillizzare i lettori che questi termini si utilizzano per evidenziare una distanza astronomica molto breve, ma che tradotto significa milioni di Km di distanza reale. La cometa Elenin, pur essendo uno dei tanti spettacoli che ci offrirà il cielo, è soltanto una delle migliaia di comete che transitano all’interno del nostro Sistema Solare. Basti pensare che subito dopo la scoperta di C/2010 X1, l’osservatorio solare orbitante SOHO ha festeggiato la scoperta della duemillesima cometa. Ecco il motivo per il quale questo avvenimento è da considerarsi esclusivamente gratificante. Appuntamento quindi ad Ottobre, per quello che sarà un altro grande, gratuito e innocuo spettacolo della natura.


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