”L’istituzione della Provincia di Benevento e l’insediamento di un suo governo provvisorio fu uno dei primi atti che Garibaldi, giunto a Napoli, compi’ nel settembre del 1860. Era il rispetto di un impegno ed un patto risorgimentale contratto con i patrioti del beneventano che auto-liberarono il loro capoluogo dal dominio papalino e i comuni circostanti dal dominio borbonico e si auto-dichiararono ‘italiani’ prima ancora che Garibaldi arrivasse a Napoli”. Lo scrive il presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile. ”Quell’impegno – dice ancora Cimitile – fu poi confermato e consolidato dal dittatore Pallavicino, dal Principe di Carignano, e dal primo Parlamento Italiano che, a larghissima maggioranza, con provvedimento voluto da Cavour e da Minghetti, confermo’ l’impegno e la decisione di Garibaldi, con uno schieramento favorevole che oggi definiremmo ”bipartisan”. Oggi, proprio nell’anno del 150 anniversario dell’Unita’ di Italia, quell’impegno viene tradito con un provvedimento ignorante dei valori identitari e delle caratteristiche socio-economiche territoriali”.
”Accade alla vigilia del 14 di agosto – continua Cimitile – quando a Pontelandolfo, citta’ martire del nostro Risorgimento, andremo a ricordare il contributo di lotta e di sangue che il beneventano ha dato all’Unita’ d’Italia, ottenendo solamente che, per piu’ di cento anni, l’unico vantaggio avutone fu proprio la nascita della sua Provincia. Ecco perche’ ci appelliamo al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano perche’ ci aiuti ad impedire lo scempio del tradimento di un patto scritto nelle origini, nell’atto di nascita stesso della nostra Italia”.
”Offende ancor di piu‘ – aggiunge Cimitile – il fatto che tale provvedimento viene assunto senza motivazioni ed analisi serie, senza fondamenta, con provvedimento demagogico e superficiale da parte di un Governo che lo sbandiera come provvedimento anticrisi e di abbattimento dei costi della politica senza rendersi conto che non appena si entra nel merito e si fa un po’ di conti il provvedimento dimostra unicamente ‘la miseria di una politica’ che, incapace di affrontare i veri nodi del problema, partorisce topolini peraltro stupidi e sciancati”.
Benevento, la storica Provincia voluta da Garibaldi. Cimitile si appella a Napolitano per evitare la soppressione


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