”Non c’e’ margine di trattativa, abbiamo gia’ trattato per mesi. Non ci sono margini perche’ vorrebbe dire modificare i punti in questione che sono molto chiari”: con queste dichiarazioni rilasciate stamattina mentre entrava in Figc per la riunione del Consiglio Federale, il presidente della Lega di serie A, Maurizio Beretta sembra voler mettere una pietra tombale sul rischio dello sciopero dei calciatori di serie A in vista della prima giornata, che dovrebbe iniziare tra due giorni.
”Abbiamo due aspetti molto chiari: o si sottoscrive l’idea che i calciatori pagano il contributo di solidarieta’ o non lo si sottoscrive. Non ci sono margini di trattativa – ha insistito Beretta -. Lo stesso vale per l’articolo 7, che deve prevedere che sia di competenza dello staff tecnico organizzare gli allenamenti secondo le migliori esigenze dal punto di vista sportivo. Questi sono i due punti che noi abbiamo consegnato ieri nella formulazione piu’ semplice possibile”. ”Se i calciatori fossero in buona fede non avrebbero problemi a sottoscrivere il pagamento del contributo di solidarieta’, a metterlo nero su bianco. E’ francamente difficile arrampicarsi sugli specchi. L’ottimismo di ieri prima dell’assemblea di Lega era dettato dal fatto che eravamo molto vicini a trovare la soluzione del problema. Percentuali di sciopero? Questo bisogna chiederlo all’Assocalciatori, non siamo noi a scioperare”, ha concluso.
Calcio: serie A verso lo sciopero, prima giornata dovrebbe saltare


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