
A meno di un anno dalla terrificante ondata di calore, senza precedenti per gli ultimi mille anni, la Russia europea durante l’ultima decade di Luglio è stata nuovamente interessata da una severa ondata di calore proveniente dalle latitudini sub-tropicali che ha fatto schizzare i termometri oltre la soglia dei +40° all’ombra sugli stati più meridionali, con l’abbattimento di nuovi record assoluti.La gran calura è esplosa lo scorso martedi 26 Luglio prolungandosi fino alla giornata di domenica 31 Luglio 2011, con sei giorni di fuoco in tutta la Russia meridionale, ma non solo.La poderosa avvezione calda nel sud della Russia è stata collaudata in seno ad una vasta struttura anticiclonica di blocco che si è posizionata con i suoi massimi barici ad est degli Urali.Il richiamo caldo dai quadranti meridionali è stato incentivato anche dall’avvicinamento, verso l’area baltica e l’Europa orientale, della profonda saccatura oceanica che per giorni ha insistito su gran parte della MittelEuropa, apportando abbondanti piogge e un clima insolitamente fresco per il periodo estivo, con valori largamente sotto le medie stagionali.Il ramo ascendente della saccatura europea, guadagnando terreno verso est, ha inglobato parte dell’enorme bolla di calore presente tra l’est della Turchia, le Repubbliche Caucasiche, l’Iraq e l’Iran, spingendola verso nord, oltre il bacino del mar Nero, tramite una ventilazione meridionale.Tale configurazione ha permesso lo sviluppo di questa grossa onda mobile di calore che dall’Asia occidentale si è diretta verso gli stati più meridionali della Russia e sull’area del mar Caspio, dove i termometri si sono impennati oltre la soglia dei +40° +41° grazie al costante afflusso di correnti calde e molto secche di origine sub-tropicale continentale.Già tra le giornate di giovedi 28 e venerdi 29 Luglio 2011 l’avvento delle masse d’aria calde da Sud ha provocato un notevole aumento termico in tutto il settore più meridionale della Russia europea, con valori prossimi ai record assoluti in alcune stazioni sinottiche.Su tutti spiccano i quasi +43.0° toccati da Jaskul o i +41.9° di Budennovesk lo scorso venerdi 29.Ma il giorno più bollente è stato sabato 30 Luglio quando diverse stazioni nelle regioni di Kalmikya e Stavropol hanno stabilito nuovi record assoluti, con massime sui +43° +44°.Tra i vari record assoluti bruciati cerchiamo di segnalare solo quelli più importanti, fra questi figurano i +44.2° di Jaskul, i +43.8° di Budennovsk, i +43.6° di Yergeninski e i +43.4° fatti da Svetlograd e Arzgir.Si tratta di valori davvero eccezionali, mai registrati prima, che stanno ad indicare la portata di questo evento caldo che ha interessato il settore più meridionale della Russia europea.sempre sabato 30 Luglio 2011, la città di Divnoe è riuscita ad archiviare il nuovo record assoluto di caldo per una stazione automatica in tutto il territorio russo.Divnoe ha registrato una massima di ben +44.3°, in un colpo Divnoe è stata in grado di guadagnarsi sia il nuovo record nazionale russo, per una stazione automatica, che quello della stazione stessa.Eccezionali anche le temperature archiviate nella città di Volgograd che ha distrutto la bellezza di 12 record giornalieri nel Luglio 2011, di cui uno, il 27 Luglio con +41.0°, è divenuto il nuovo record mensile di massima per la ex Stalingrado, a solo 1 decimo dal record assoluto di +41.1° risalente al 1 Agosto 2010.Distrutto il precedente record mensile di +38.9° del 26 Luglio 1966.Record mensile di massima anche a Krasnodar, con una max di +39.5° fatta il 27 Luglio scorso, a solo mezzo grado dallo storico record assoluto di +40.0° del 5 Agosto 1936.Altre località che hanno stabilito il nuovo record mensile di massima nel Luglio del 2011: Yakutsk +38.4 ° (il 17), il precedente era di +38,3 ° del 15 Luglio 1942 e Makhachkala +38.7 ° (il 31), qui il precedente era di +38.2 ° del 12 Luglio del 2010.Spostandoci nelle lontane lande siberiane va segnalato l’importante record di massima mensile stabilito dal villaggio di Ojmjakonlo scorso martedi 2 Agosto 2011, con una massima di +33.1°.Distrutto di quasi +2° il record anteriore del 6 Agosto 1973, con +31.4°.
Nelle seguenti località è stato il Luglio più caldo di sempre dall’inizio dei rilevamenti;
A Neryungri: +19.8 ° (+4.0 ° rispetto alle medie mensili), il precedente era +19,2 ° (1954);
Nikolaevsk-on-Amur: +20.4 ° (+3.7 ° rispetto alle medie), il precedente era +19,9 ° (1907);
Khabarovsk: +23.7 ° (+2,3 °), il precedente era +23,5 °C (1908);
Atyrau: +30.6 ° (+4,1 °), il precedente era +30.5 ° (2010);
Turkmenbashi: +31.8 ° (+4.0 °), il precedente era +31,3 ° (1962).
Molto interessante anche la temperatura media registrata durante il mese di Luglio 2011 nell’area attorno la capitale Mosca che si è attestata sui +23.4° su una media mensile di +18.4°, rilevando un’anomalia mensile di +5°.Comunque rimane un lontano ricordo il 2010 quando si registrarono +26.1° di temperatura media, un dato a dir poco spaventoso.Basti pensare che nei pressi di Mosca il termometro riuscì a varcare il muro dei +40°.

Caldo eccezionale nel sud della Russia; ma il confronto con l’inferno dell’estate 2010 non regge neanche minimamente
L’ondata di calore che sul finire di Luglio ha colpito il sud-est della Russia europea, le Repubbliche Caucasiche e l’area caspica, ha assunto carattere di eccezionalità negli ultimi giorni, con l’abbattimento di numerosi record assoluti e il miglioramento del record di caldo nazionale russo con i +44.3° stabiliti da Divnoe (un dato di tutto rispetto).Malgrado questi grandi risultati il confronto con l’infernale ondata di calore dell’estate scorsa, che per oltre un mese attanagliò l’intero territorio russo favorendo il crollo, giorno dopo giorno, di decine e decine di record assoluti, non può reggere minimamente.L’anno scorso si fece la storia in tutta la Russia europea e in parte di quella asiatica, tanto che la soglia dei +40° all’ombra fu raggiunta persino nell’area moscovita e ai confini siberiani, con la +25° a 850 hpa che si spingeva sul nord della pianura Sarmatica.Una evento mai verificato negli ultimi secoli della storia meteo/climatica russa.Allora l’enorme anomalia positiva fu indotta da un persistente e opprimente promontorio anticiclonico di blocco che si era collocato, per oltre un mese (Luglio 2010), su tutta la Russia europea e sugli Urali, estendendosi dalle “roventi” e aride steppe del Kazakistan fino alle coste artiche russe, affacciate sul mar Glaciale Artico.La potente area anticiclonica russa riuscì ad aspirare dai deserti del Medio-Oriente enormi quantità di aria molto calda e secca che si riversava sulle pianure Sarmatiche attraverso una “bollente” ventilazione meridionale di caduta, con notevoli fenomeni di “Subsidenza atmosferica” (correnti discendenti in seno alla colonna d’aria) a tutte le quote che favorivano un ulteriore riscaldamento per “compressione adiabatica”.Tale processo non faceva altro che tenere in vita il blocco anticiclonico in tutta l’area russa e sulla Siberia centro-occidentale.Il mix esplosivo fra gran caldo, aria secca e siccità (penuria di precipitazioni per il dominio anticiclonico ininterrotto) fece scoppiare un gran numero di incendi lungo le rinsecchite campagne russe, sollevando dense colonne di fumo nero che per giorni ammorbarono l’aria nelle principali città della Russia europea, con i tassi di inquinamenti cresciuti ben oltre i limiti consentiti.L’onda di calore dei giorni scorsi invece è stata piuttosto circoscritta al settore sud-orientale della Russia europea dove si sono accumulate le maggiori anomalie positive, mentre altrove abbiamo avuto temperature ancora ben oltre le medie del periodo, ma molto lontane dai picchi record vantati dalla “storica” estate del 2010.Il caldo sul territorio russo insisterà anche nei prossimi giorni, anche se la soglia dei +40° si potrà varcare solo nell’estremo sud-est e lungo l’area dove sorge la depressione caspica.Nell’Artico russo, fra mar di Barents e mar di Kara, nei prossimi giorni si verificherà un importante calo delle temperature per la prima incursione post-estiva delle correnti fredde dal mar Glaciale Artico.



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