Via libera allo schema di Dlgs di recepimento della direttiva 2009/31/Ce sullo stoccaggio geologico sicuro della CO2. Il Dlgs recepisce nel nostro ordinamento la direttiva 2009/31/Ce che definisce a livello europeo un quadro giuridico comune per lo stoccaggio geologico ambientalmente sicuro della CO2 in formazioni geologiche profonde. Il decreto legislativo definisce le modalita’ di rilascio delle licenze di esplorazione e delle autorizzazioni allo stoccaggio, i controlli delle Autorita’ preposte, le azioni di monitoraggio dei siti, oltre all’apparato sanzionatorio. Lo schema di Dlgs e’ stato emanato su delega della legge comunitaria 2009 (legge 96/2010). La tecnologia Ccs (Carbon Capture Sequestration) consentira’ di evitare di immettere nell’atmosfera ingenti quantita’ di gas serra prodotte da impianti alimentati da combustibili fossili, stoccando la Co2 in giacimenti geologici. Tali impianti consentiranno inoltre di agevolare il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni fissati per il nostro Paese dai trattati internazionali. L’Europa, nell’ambito della sua strategia di riduzione delle emissioni, conta di realizzare 12 impianti sperimentali entro il 2015. Mediante tecnologie innovative, la CO2 viene catturata dai fumi degli impianti industriali, tramite l’ausilio di speciali filtri, e liquefatta per essere immessa in speciali serbatoi sotterranei. Per stoccare la CO2 sono attualmente presi in considerazione le cavita’ dei giacimenti esauriti di petrolio e di gas. In tal modo il carbonio fossile tornerebbe, almeno in parte, nel sottosuolo della terra da dove e’ stato estratto sotto forma di carbone, petrolio o gas. Ma la ricerca si sta indirizzando anche verso siti di stoccaggio della CO2 nei giacimenti esauriti sotto le profondita’ marine, sfruttando al contrario le stazioni off-shore. Ossia immettendo nel sottosuolo la CO2 liquefatta.


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