Clima: le precipitazioni di Luglio in Italia

Il mese di Luglio per il Sud Italia rappresenta senza dubbio il mese più secco. Mentre per le aree interne è possibile beneficiare di qualche temporale termoconvettivo che in alcuni casi frutta molti mm, non è raro invece per molte stazioni costiere chiudere addirittura a zero millimetri. Vi sono località costiere di Sicilia e Calabria infatti che non superano in media i 4-5 mm, mentre quelle pugliesi generalmente riescono ad avere apporti leggermente più consistenti. Per quanto riguarda le aree interne del centro e del nord Italia, comprese anche molte aree costiere poste ad Est, anche il mese di Luglio garantisce ottimi apporti pluviometrici, grazie a temporali più frequenti dovuti ad infiltrazioni di aria più fresca proveniente dai quadranti settentrionali e alla minor resistenza dell’anticiclone. E’il caso di Rimini, Trieste, Venezia, Ancona, Pescara, che vantano una media compresa tra 34 e 71 mm, o di Torino, Bergamo, Brescia, Verona, Bologna, che arrivano in alcuni casi anche ad una media di 92 mm come nel caso di Orio al Serio. Il mese di Luglio 2011 si è chiuso a livello nazionale sostanzialmente sopramedia, grazie ad alcuni valori eccezionalmente elevati. Notevole il dato di Torino, che quasi doppia la sua già notevole media, ma notevoli anche i dati di Frontone, Rimini (che ha addirittura sfiorato i 100 mm), marina di Ravenna, Pescara. Sottomedia invece Falconara. Sul versante occidentale troviamo un buon accumulo a Ciampino, colpito dai forti fenomeni che recentemente hanno causato molti disagi nel Lazio, ma anche a Grosseto, con i suoi 56 mm. Non sono mancate le località sottomedia, soprattutto al centro-sud; i valori di Frosinone, Palinuro, Foggia, Bonifati, Lamezia e Messina sono infatti decisamente bassi rispetto alle medie di riferimento, nonostante anche buona parte del Sud sia stata interessata da molti temporali pomeridiani. Spiccano gli zero millimetri della Sicilia meridionale, ma osservando la media di riferimento, ci accorgiamo come questo sia un dato tutt’altro che eccezionale.

Naturalmente i dati presi in considerazione non possono rappresentare ogni singola area del territorio italiano, e il campione preso come riferimento rappresenta semplicemente una “media” generale. Nei mesi estivi infatti è bene che le rilevazioni siano quanto più ravvicinate possibili, in quanto anche in pochi Km si possono verificare differenze estreme dovute a precipitazioni localizzate.  Le medie prese come riferimento sono quelle che si riferiscono al trentennio 1971-2000, e fanno parte della rete dell’aeronautica militare.