Domani Superquark racconta le meraviglie della barriera corallina

E’ una storia che dura da 500 milioni di anni e vede come protagoniste alcune delle creature marine tra le piu’ esotiche e meravigliose della terra. Il corallo è il più grande architetto della natura e le barriere coralline presentano la piu’ grande biodiversita’ di qualsiasi ecosistema. Duemila ore di riprese straordinarie per raccontare la Barriera corallina a “Superquark”, in onda domani alle 21.10 su Rai1.

Questi gli altri servizi della puntata: La natura anticamente aveva predisposto che lo sviluppo sessuale cadesse nel momento in cui i giovani erano pronti per la riproduzione, cioe’ per avere figli. Si entra invece ormai nell’eta’ riproduttiva quando il corpo e la mente sono ancora infantili. Con la possibilita’ che questo modifichi, in modo precoce, non solo la voce ma anche il comportamento. La puberta’ precoce nel servizio di Francesca Marcelli.

Nimby, tradotto: not in my backyard, non nel mio cortile. E’ la posizione di chi protesta contro la costruzione di centrali elettriche, infrastrutture ferroviarie o autostradali, inceneritori o rigassificatori, generatori eolici o tralicci dell’alta tensione. Le grandi o piccole opere, che, almeno sulla carta, dovrebbero promuovere lo sviluppo economico e civile di tutto il paese. In Italia e’ un fenomeno abbastanza diffuso e riguarda moltissimi progetti, molto diversi fra loro. Dopo cinque anni Superquark torna al Nimby Forum, un’associazione, cui partecipano da Lega Ambiente all’Enel, da Cittadinanza Attiva alla TAV, quindi sia gruppi ambientalisti che grandi imprese, che aveva stilato la hit parade delle opere piu’ contestate in Italia. Cos’e’ cambiato in 5 anni, quali gli impianti piu’ contestati?

E’ uno dei virus informatici piu’ complessi e devastanti mai apparsi sulla rete. Il suo nome e’ Stuxnet e qualcuno sostiene che ci siano i servizi segreti nel suo dna. Nel servizio di Lorenzo Pinna.

Il Rugby aiuta a crescere, perche’ insegna ad affrontare la paura dell’avversario e a superare il dolore. Sul campo, insieme agli altri, si impara fin da piccoli a mettere da parte l’ambizione individuale per il bene della squadra. E a destreggiarsi con l’imprevedibilita’ della vita, cercando e trovando le soluzioni per raggiungere la meta. Con generosita’ e correttezza, divertendosi. Finalmente anche in Italia, grazie alla legge 38, abbiamo una terapia del dolore. Il dolore quindi non piu’ considerato come sintomo, ma malattia in se’, da trattare con medicinali appropriati. Per malati gravi o cronici, un aiuto a vivere (o a morire) con dignita’ e senza atroci sofferenze. Nel servizio di Cristiano Barbarossa.

Ospite, in studio con Piero Angela, il prof. Silvio Garattini.