Non farsi trovare impreparati: questa la parola d’ordine delle autorita’ cittadine a New York – dal sindaco Michael Blooomberg in giu’ – che hanno cominciato ad attuare il piano di emergenza per l’arrivo dell’uragano Irene, atteso gia’ domani sera. Qualcuno lo ha gia’ ribattezzato ‘The Great Storm’. Ecco come la Grande Mela si sta organizzando e le misure che saranno prese nelle prossime ore per far fronte al forte vento e alla possibilita’ di inondazioni.
– EVACUAZIONE. Oltre 270.000 le persone che potrebbero essere coinvolte nelle zone piu’ a rischio di sud Manhattan, Brooklyn, Queens e Staten Island. Gia’ iniziata, invece, l’evacuazione di ospedali e case di riposo.
– RIFUGI E KIT SOPRAVVIVENZA. Saranno 147 i rifugi, in grado di accogliere circa 71.000 persone e attrezzati con kit di sopravvivenza (acqua, torce e medicine).
– STOP METRO. Sara’ fermata l’intera rete, con la riapertura prevista non prima di lunedi’.
– AEROPORTI FERMI. Chiusura di tutti gli scali, dal JFK al La Guardia a Newark, con la cancellazione di migliaia di voli nazionali e internazionali.
– PONTI CHIUSI. Probabile chiusura, da valutare caso per caso, dei principali ponti (da quello di Brooklyn al Queensboro al ponte di Verrazzano) che collegano Manhattan alla terra ferma.
– MISURE ANTI-BLACKOUT. Rafforzamento della rete elettrica per limitare al massimo il rischio di rimanere al buio.
– PARCHI E GIARDINI OFF LIMITS. Divieto di ingresso a Central Park e in tutti i parchi cittadini, con la raccomandazione di evitare anche i giardini privati.
– EVENTI ANNULLATI. Sono oltre 300, tra quelli culturali e quelli sportivi, compresa l’attesa partita di baseball degli Yankee’s.
– NIENTE MERCATINI. Sospensione di tutti i mercati cittadini all’aperto, compresi i tradizionali mercatini domenicali di Manhattan.


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