Stamattina, come abbiamo già scritto, sull’Etna c’è stato l’undicesimo episodio parossistico dal nuovo Cratere di Sud-Est in questo anno. Gli esperti della sezione dell’Ingv di Catania hanno spiegato che “questo evento è stato di breve durata ma molto violento, generando un’alta colonna eruttiva, e con abbondanti ricadute di materiale piroclastico grossolano nei dintoni del cono che si sta formando intorno al cratere. Inoltre, è franata una parte del fianco orientale del cono, probabilmente sotto la spinta della lava. Ricadute di cenere e lapilli hanno interessato il settore sud-occidentale del vulcano” e hanno annunciato la stesura di un rapporto più dettagliato in serata.
L’attività odierna dell’Etna ha anche interferito con quella dell’aeroporto di Catania, che però è rimasto comunque sempre operativo, ma l’obbligo di atterraggio e decollo dal mare e la limitazione dello spazio aereo hanno provocato dei ritardi nei voli. L’unità di crisi della Societa’ aeroporti di Catania ha seguito, anche stavolta, l’evolversi della situazione in contatto con l’Ingv etneo e la Protezione civile.


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