Come previsto, dopo aver effettuato il “landfall” sulle coste del Vietnam centro-settentrionale lo scorso fine settimana, la tropical storm ” Nock-Ten” si è rapidamente indebolita a semplice depressione tropicale, penetrando all’interno dell’entroterra vietnamita, dove gli intensi nuclei convettivi che hanno fatto seguito alla tempesta hanno causato forti piogge e violenti temporali.I resti della depressione tropicale si sono poi allontanati sopra la vasta regione montuosa, ai confini con il Laos e la Thailandia settentrionale, scaricando ulteriori precipitazioni, che in alcuni distretti hanno assunto carattere torrenziale.Prima di dissiparsi sopra l’entroterra thailandese ” Nock-Ten” è stata in grado di apportare forti diluvi che hanno flagellato le regioni ai confini tra Laos e Thailandia.In alcune aree montuose in meno di 24 ore sarebbero caduti più di 350 mm di pioggia, un quantitativo davvero esagerato.Nella città di Nong Khai, nel nord della Thailandia, tra sabato 30 e domenica 31 Luglio 2011, si sono accumulati ben 306 mm di pioggia.Ma piogge molto forti hanno interessato anche il resto del territorio thailandese, specie le province settentrionali dell’entroterra che sono state interessate dal passaggio di quel che restava della vecchia tropical storm “Nock-Ten”.A Phrae in meno di 24 ore sono caduti poco più di 191 mm, 126 mm a Udon Thani, 114 mm a Uttaradit, 107 mm a Nan e 89 mm a Loei.Si tratta di apporti pluviometrici rilevanti se si considera che si sono registrati in meno di 24 ore.Anche nel vicino Laos le bande nuvolose che facevano parte dei resti della ex depressione tropicale hanno dato luogo a forti precipitazioni, spesso a sfogo temporalesco, in tutto il territorio del Laos.Nella capitale Vientiane in meno di 24 ore si sono accumulati oltre 188 mm d’acqua, con ingenti disagi per gli allagamenti.Notevoli pure i 116 mm fatti a Thakhek e i 95 mm a Phonhong, sempre nel Laos.Le abbondanti piogge cadute hanno causato diffusi allagamenti e vari smottamenti nelle aree montuose.Molti fiumi e corsi d’acqua, al confine tra Laos e Thailandia, si sono ingrossati notevolmente, arrivando sul punto di straripare, inondando i terreni circostanti.
I resti di Nock-Ten causano piogge torrenziali ai confini fra Laos e Thailandia
Oltre alle abbondanti precipitazioni i resti di “Nock-Ten” hanno determinato una notevole intensificazione dei venti monsonici da sud-ovest lungo il mare delle Andamane (a nord di Sumatra) e sul golfo del Siam, dove si sono realizzate delle vere e proprie burrasche che hanno sollevato grosse ondate, alte anche più di 3.0 metri, che si sono dirette verso le coste occidentali thailandesi e quelle più meridionali del Myanmar (ex Birmania).Lo stesso dipartimento meteorologico thailandese nei giorni scorsi è stato costretto a lanciare una allerta meteo per i forti venti e le onde alte, anche più di 2.5-3.0 metri, tra mar delle Andamane e golfo della Thailandia, sconsigliando le gite in barca nelle famose locale turistiche thailandesi, come Phuket.L’intensa ventilazione è stata richiamata dalla profonda area di bassa pressione (ex tropical storm “Nock-Ten”) che dal Laos si è spostata sul nord della Thailandia, portando forti piogge e temporali diffusi su tutta l’area.L’ondata di maltempo sulla Thailandia si è attenuata solo nei giorni scorsi, con il lento dissipamento del nucleo depressionario sul nord del paese.Nonostante questo nei prossimi giorni una nuova “batteria” di piogge e rovesci temporaleschi si accanirà tra Myanmar, Thailandia centro-settentrionale e Laos, per l’avvento di correnti d’aria molto umide pilotate dal Monsone da SO.



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