Ieri ad Arcore si è svolto il vertice di maggioranza per la nuova manovra bis e ci sono voluti più di 15 ore per riscriverla.
Le modifiche del decreto:
- Pensioni: il calcolo per il raggiungimento degli anni di anzianità si baserà solo sugli anni effettivi di lavoro. Non dovrebbe più tener conto degli anni di servizio militare prestato e degli anni universitari. Salta l’aumento dell’età pensionabile delle donne a 65 anni;
- Contributo di solidarietà: rimarrà solo a carico dei membri del parlamento. Salta la patrimoniale per i redditi oltre i 90.000 euro;
- Enti Locali: riduzione dei tagli per comuni, provincie e regioni;
- Evasione fiscale: Maggiori poteri nel contrasto all’evasione fiscale con vincolo di destinazione agli enti locali del ricavato delle conseguenti maggiori entrate;
- Stretta all’elusione: nuove misure fiscali finalizzate a eliminare l’abuso d’intestazioni e interposizioni patrimoniali elusive;
- Province: saranno soppresse per via costituzionale;
- Piccoli comuni: cancellata l’abolizione dei piccoli comuni. Le funzioni andranno accorpate solo a partire dal 2013. Il numero dei consiglieri sarà ridotto;
- Parlamentari: dimezzamento del numero dei parlamentari;
- Iva: nessuna modifica all’aliquota, resta al 20%;
- Cooperative: riduzione dei vantaggi fiscali per le società cooperative;



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