Mare, Legambiente denuncia i punti più inquinati

Centoquarantasei “punti critici” (uno ogni 51 km di costa), 112 foci “off limits”, Calabria, Campania e Sicilia in vetta alla hit del mare inquinato. Sono alcuni dei risultati, illustrati stamane in una conferenza stampa, del monitoraggio annuale condotto durante il viaggio della “Goletta Verde” di Legambiente: due mesi di navigazione e 40 tappe “per contrastare l’Italia delle liberta’ che minacciano il Mare Nostrum“.

A ormai 35 anni dall’approvazione della legge Merli, la prima sul trattamento delle acque reflue, l’assenza di depurazione per ben 18 milioni di cittadini produce danni serissimi. Il poco lusinghiero oscar degli scarichi irregolari va alla Calabria (dove oltre il 60% dei cittadini scarica a mare reflui non depurati a norma di legge), davanti a Campania e Sicilia: sono rispettivamente 20, 19 e 16 i punti critici emersi dalle analisi del laboratorio mobile di “Goletta Verde” in queste tre regioni.

Punti critici in “doppia cifra” anche per Lazio (14), Liguria (13) e Marche (11) mentre le regioni dal mare piu’ cristallino risultano essere la Sardegna, dove si registra un punto critico ogni 346 km di costa, e la Puglia (una criticita’ ogni 96 km). Il monitoraggio di Legambiente conferma il preoccupante quadro che emerge dalla procedura di infrazione europea nei confronti dell’Italia per il mancato rispetto della normativa comunitaria sulla depurazione degli scarichi fognari: il 79,7% dei 168 comuni medio grandi senza depuratore rilevati dalla Commissione europea in tutta Italia si trova nelle tre regioni con la piu’ alta concentrazione di punti critici (90 in Scilia, 22 in Calabria e 22 in Campania).