Pendoli e terremoti

Un sismografo

Quando si verifica un terremoto, il suolo oscilla in direzione orizzontale e verticale: il tempo che impiega a compiere un’oscillazione si chiama periodo. Gli strumenti sismici moderni e molti di quelli antichi hanno un periodo proprio e, se sono costituiti da pendoli, il periodo è il tempo che il pendolo impiega a compiere una oscillazione. Immaginiamo un oggetto sospeso nell’aria: se il suolo si muove l’oggetto resta fermo, ma un osservatore che si muove col suolo avrà l’impressione che sia l’oggetto sospeso a muoversi, proprio come quando siamo in treno e ci sembra che il paesaggio corra via. Quando si verifica un terremoto, ci sembra di vedere il lampadario oscillare; in realtà il lampadario è quasi fermo, ma noi ci stiamo muovendo insieme con la casa. Un pendolo, un oggetto sospeso nel vuoto, soprattutto se la sua massa (o meglio il suo momento d’inerzia) è grande, è uno strumento che con le sue oscillazioni apparenti ci fornisce informazioni sui movimenti del suolo. L’ampiezza dell’oscillazione apparente del pendolo è proporzionale allo spostamento del suolo e la direzione dell’oscillazione apparente è la stessa dell’oscillazione del suolo. Se l’oscillazione del suolo ha un periodo uguale o simile al periodo del pendolo, l’oscillazione apparente del pendolo è ben visibile: perciò si adoperano sia strumenti con periodo breve per lo studio dei terremoti, sia strumenti a periodo lungo per lo studio di deformazioni lente del suolo. Quando alla massa del pendolo colleghiamo un dispositivo che avverte dell’evento sismico (per esempio una suoneria), abbiamo costruito un sismoscopio. dal greco seisma=sisma e skopein=osservare). Quando, invece, alla massa del pendolo colleghiamo un pennino che lascia una traccia scritta (sismogramma), abbiamo costruito un sismografo, dal greco seisma=sisma e grafein=scrivere. Un sismografo di cui è possibile effettuare la taratura è detto sismometro.      

 

Tratto da: “guida al museo dell’Osservatorio Vesuviano – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, sezione di Napoli