Previsioni Meteo: caldo africano in intensificazione, sarà un weekend di fuoco

Nei precedenti editoriali avevamo annunciato la progressiva fioritura dell’estate 2011, dopo la lunga crisi patita nell’ultima decade di Luglio, a causa dei continui impulsi instabili provenienti dalle latitudini oceaniche. A meno di un mese di distanza il quadro barico sul vecchio continente è radicalmente cambiato per merito dell’intensificazione dell’attività convettiva sul Sahel occidentale e del contemporaneo indebolimento del “Jet Stream” che si trova costretto a virare verso latitudini più settentrionali sotto la spallata dell’alta pressione afro-mediterranea. Tutti questi fattori hanno agevolato un sensibile rinforzo dell’alta pressione sub-tropicale lungo il bacino Mediterraneo, che da giorni assicura prevalenti condizioni di tempo stabile e soleggiato, con cieli in genere sereni o poco nuvolosi. Le passate temporalesche, che fino a qualche giorno fa investivano periodicamente diverse aree del nord, saranno solo un lontano ricordo grazie al progressivo rafforzamento dell’alta pressione nord-africana che verrà alimentata in quota da masse d’aria molto secche e calde in arrivo dall’entroterra desertico algerino. La prepotente rimonta dell’anticiclone algerinosul “mare Nostrum” sarà favorita anche da una congeniale saccatura oceanica che affonderà le proprie radici nel cuore dell’Atlantico portoghese, dove si isolerà la meglio nota “lacuna barica iberico-marocchina”, molto ben strutturata in quota. Tale figura barica semi/stazionaria contribuirà a far estendere gli elementi del promontorio anticiclonico algerino verso il Mediterraneo centro-occidentale e i paesi dell’Europa occidentale, specie Spagna e Francia meridionale, con l’annessa risalita di masse d’aria molto calde e secche in quota che dal Sahara marocchino e algerino si spingeranno sino all’Europa centro-occidentale, dove si verificherà una brusca impennata dei valori termici, con punte superiori ai +40° all’ombra. Il grosso dell’onda mobile di calore, in risalita dall’entroterra sahariano, nel weekend andrà a colpire proprio la Spagna e il sud della Francia, con isoterme prossime ai +25° +26° alla quota di 850 hpa. Tra domani e la giornata domenicale, con l’ulteriore rinvigorimento della cupola anticiclonica alle varie quote che si spingerà fino ai Balcani e sulle Alpi, anche la nostra penisola verrà lambita dalla grande ondata di calore, quel che basta per far schizzare i termometri ben oltre la soglia dei +35°, con picchi che localmente, nelle aree più interne del centro-nord, toccheranno i +37° +38°.Ben oltre le tradizionali medie per il periodo. In compenso all’aumento della calura, che nelle aree a ridosso dei grandi centri urbani potrà divenire molto fastidiosa per via degli alti tassi di umidità relativa, il tempo mostrerà i tipici connotati della stagione estiva, con tanto sole e cieli quasi ovunque sereni o poco nuvolosi, a parte qualche innocuo addensamento pomeridiano relegato sui rilievi interni. Qualche leggera sacca di instabilità riuscirà a resistere solo sulle Alpi e sui rilievi più elevati dell’Appennino dove nelle ore più calde del giorno potranno sorgere isolati annuvolamenti cumuliformi capaci di dare luogo a qualche sporadica precipitazione. Nulla a che vedere con i grossi temporali di calore visti nelle scorse settimane. Nella giornata domenicale le masse d’aria calda sub-tropicali pilotate dalla robusta cupola anticiclonica africana riusciranno ad invadere i settori più meridionali della MittelEuropa, qui però l’aria calda e secca andrà a scontrarsi con le correnti più umide e fresche in quota provenienti dalle latitudini nord oceaniche. Questo mix esplosivo contribuirà a far scoppiare le tanto temute “cellule temporalesche” estive, caratterizzate da forte attività elettrica e colpi di vento (Downburst), su buona parte dell’Europa centrale. Purtroppo uno di questi forti temporali, nato lungo la linea di confluenza fra le differenti masse d’aria, nella giornata di ieri si è abbattuto sul festival musicale di  Pukkelpop, in Belgio, cagionando la morte di ben 5 persone per il crollo delle strutture approntate per un maxiconcerto di tre giorni nella località belga. Al festival partecipano tra le 40 e le 60mila persone. Le strutture sono crollate sulla folla che vi si era riparata sotto. Molti i feriti, 11 in gravi condizioni. La kermesse è stata annullata.

Ma ora andiamo a vedere nei dettagli il tempo previsto per questo fine settimana di Agosto.

 PREVISIONI

SABATO 20 AGOSTO 2011

Al mattino prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi sulle regioni settentrionali. Qualche nube innocua si potrà presentare lungo le creste dell’arco alpino, ma nulla di significante. L’alta pressione africana garantirà tempo stabile e soleggiato pure sulle regioni centrali e su quelle meridionali, con cieli in genere sereni o poco nuvolosi. In tarda mattinata qualche isolato annuvolamento cumuliforme si formerà sui rilievi della dorsale appenninica, specie sui monti abruzzesi. Bel tempo e tanto sole anche sulle due isole maggiori.

Nel pomeriggio qualche nube sparsa e ben localizzata sarà presente lungo l’arco alpino, con il rischio di qualche sporadico scroscio di pioggia sui monti più elevati, non lontano dai confini elvetici e austriaci. Sul resto delle regioni settentrionali prevarranno i cieli sereni o poco nuvolosi, con qualche modesto annuvolamento che nel tardo pomeriggio potrebbe sconfinare sulle aree pedemontane. Cieli sereni o poco nuvolosi pure sulle regioni centrali e meridionali con cieli da sereni a poco nuvolosi. Qualche nube cumuliforme, molto isolata, durante il pomeriggio si potrebbe formare sui monti più interni della dorsale appenninica. Solo sui rilievi più elevati dell’entroterra abruzzese sarà probabile il rischio di qualche breve ed episodico scroscio di pioggia, in rapido diradamento dal tardo pomeriggio. Bel tempo e clima caldo e soleggiato sulle isole maggiori.

DOMENICA 21 AGOSTO 2011

Al mattino il promontorio anticiclonico africano assicurerà cieli sereni o poco nuvolosi sulle regioni settentrionali. Qualche nube, innocua e passeggera, sarà presente sulle Alpi, lungo le creste di confine. Cieli sereni o poco nuvolosi anche sulle regioni centrali e su quelle meridionali. Tanto sole pure su Sicilia e Sardegna.

Nel pomeriggio il bel tempo dominerà in tutti i settori sulle regioni settentrionali, dove prevarranno i cieli sereni o poco nuvolosi. Qualche isolato cumulo pomeridiano si svilupperà nelle ore più calde della giornata sui rilievi delle Alpi orientali. Cieli sereni o poco nuvolosi sulle regioni centrali e su quelle meridionali. Qualche locale annuvolamento cumuliforme durante il pomeriggio si potrà formare sui monti più interni, fra Abruzzo, Lazio e Molise. Tempo prevalentemente soleggiato sulle due isole maggiori, con cieli in genere sereni o poco nuvolosi su tutti i settori.

Mari da quasi calmi a poco mossi

TEMPERATURE

Sono attese in ulteriore aumento su tutte le regioni per l’afflusso di masse d’aria molto calde e secche dall’entroterra africano. In diverse località la colonnina di mercurio varcherà la soglia dei +35° +36°, con picchi prossimi ai +37° +38° nelle aree più interne del centro-nord e del sud, meno esposte alle tiepide brezze di mare.

VENTI

Tra domani e domenica i venti soffieranno da deboli a molto deboli, con una prevalente componente dai quadranti settentrionali lungo il medio-basso Adriatico, basso Tirreno e Ionio. Dei locali rinforzi da NO saranno probabili fra il basso Adriatico, Canale d’Otranto e Ionio, e da Nord lungo lo stretto di Messina, specie domani.

MARI

Sia domani che domenica i nostri bacini si presenteranno in genere da quasi calmi a poco mossi. Solo il basso Adriatico, il Canale d’Otranto e lo Ionio a largo si potranno presentare mossi, con delle increspature.

TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA

La cupola anticiclonica sub-tropicale continuerà a dominare l’andamento meteo/climatico sull’area mediterranea, ma non solo, anche per buona parte della prossima settimana, garantendo condizioni di tempo molto caldo e soleggiato su gran parte delle nostre regioni, da nord a sud. La sua persistenza sul bacino Mediterraneo sarà da imputare alla saccatura oceanica che rimarrà bloccata per giorni sull’Europa occidentale, tra il vicino Atlantico e l’Iberia. Il prolungato soleggiamento dei prossimi giorni, assieme all’esigua circolazione eolica nei bassi strati, contribuirà a far aumentare le temperature delle acque superficiali dei nostri mari, con scarti largamente superiori alle medie del periodo. Ciò favorirà l’accumulo di una consistente dose di energia potenziale (calore latente) che potrebbe esaltare la formazione di fenomeni temporaleschi molto intensi alla prima incursione instabile pre-autunnale. Un particolare di non poco conto in vista dell’autunno meteorologico che entrerà di scena il primo giorno di Settembre.