Non ha raggiunto la sua orbita ed e’ precipitato a terra in Siberia il cargo russo Progress 44 lanciato ieri, alle 15,00 (Cest), dal cosmodromo di Baikonour e diretto verso la Stazione Spaziale Internazionale. La navicella e’ caduta in Siberia. “Cinque minuti e 50 secondi dopo il lancio, -spiega l’Agenzia Spaziale Europea- e’ stata riportata una ‘situazione fuori-dal-nominale’, con perdita della telemetria”. Il veicolo spaziale trasportava 2,9 tonnellate di cibo, carburante e scorte per la Stazione Spaziale, comprese alcune parti di ricambio per due degli strumenti a bordo del laboratorio europeo Columbus. “Thomas Reiter, Direttore Esa dei Voli Abitati e delle Operazioni, sta seguendo da vicino gli ultimi sviluppi e valutera’ le conseguenze di questo incidente sulle prossime missioni” afferma l’Esa sottolineando che “gli esperti stanno ora investigando su cosa potrebbe aver causato l’incidente”, il primo con un razzo cargo russo negli ultimi 30 anni. “Le cause, e le conseguenze per la Stazione, di questo fallimento, -dice ancora l’Esa- saranno esaminate nei prossimi giorni e valutate dai partner della Stazione“. L’incidente arriva proprio pochi mesi dopo l’addio definitivo allo Shuttle americano.


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