Uragano Irene, niente voli per gli Usa: rabbia e delusione a Fiumicino

A volte solo gli Italiani possono lasciarsi andare in scenate così vergognose, che purtroppo ci pongono in ridicolo rispetto al mondo intero. Rabbia e furia contro le compagnie aeree e le autorità competenti sono andate in scena allo scalo romano di Fiumicino dopo l’annuncio della cancellazione dei voli per New York programmati per oggi e domani. Centinaia i passeggeri, per lo piu’ turisti sia italiani sia americani, ma anche uomini d’affari, che avevano prenotato oggi voli per il Jfk o per Newark operati da varie compagnie aeree come Continental, Delta e Alitalia e che invece non sono potuti decollare da Roma, ma hanno reagito male. Troppo male. Come se la colpa fosse di qualcuno, se un violento uragano sta sferzando l’America e per tutelare la loro incolumità, sono sospesi i voli.
Gia’ dalle prime ore della mattina all’interno del Terminal 5, l’aerostazione dedicata prevalentemente ai voli diretti negli Usa e in Israele, erano state sistemate varie transenne per incanalare le previste file di passeggeri che si sarebbero formate con i voli soppressi. ”E’ dalle 8 di questa mattina che sono in aeroporto – dice sconsolato all’Ansa Lodovico Pignatti Moreno, di Roma – se ieri, quando ho chiamato la Continental per chiedere informazioni sullo stato del volo, mi avessero detto che oggi non sarei potuto partire, avrei evitato di alzarmi all’alba e di fare un viaggio a vuoto”. ”Cio’ che mi preoccupa – aggiunge – e’ che il mio non e’ un viaggio di piacere, ma di lavoro. Forse provero’ ad imbarcarmi su un altro volo diretto in un’altra localita’ degli States e poi, una volta arrivato laggiu’, cerchero’ di organizzarmi per raggiungere New York nei prossimi giorni”. E’ normale che in queste rare occasioni di emergenza i servizi non possono funzionare come nei giorni normali. Dopotutto ci si sente protagonisti di un evento storico, che si potrà raccontare tra decenni a figli e nipoti. Del tipo: “sai, quando ci fu l’uragano Irene che devastò New York, io dovevo proprio andare lì e in aeroporto … bla bla bla“. Invece no. Rabba e indignazione, come se fosse colpa di qualcuno.
Ricordate come hanno reagito i Giapponesi al disastro dell’11 marzo? Abbiamo molto da imparare dalla loro civiltà orientale …

Molti, tra i passeggeri, i turisti italiani che hanno visto sfumare stamattina la partenza per New York. E la delusone può essere anche comprensibile. ”Da tempo avevamo programmato questo viaggio nella Grande Mela – riferisce una famiglia di Latina: padre, madre e due figli di 14 e 17 anni – Quando abbiamo sentito dell’imminente arrivo a New York dell’uragano Irene, ci siamo messi in contatto con la Farnesina per avere consigli. Ci e’ stato detto che si stava facendo una mappatura delle possibili zone dove sarebbe potuto passare l’uragano. Abbiamo sperato fino all’ultimo di riuscire a partire questa mattina. Questa mattina, invece, e’ arrivata la conferma che il nostro aereo per Newark restera’ a terra. A questo punto – concludono – dopo aver preso le ultime informazioni dalla compagnia aerea, non ci restera’ altro da fare che tornare a casa e sperare che Irene passi in fretta e che soprattutto non faccia troppi danni, altrimenti dovremo rivedere anche il nostro programma di viaggio”.

Per far alleggerire i disagi ai passeggeri, tra le iniziative prese dalle varie compagnie aeree, c’e’ quella della Delta che, cosi’ come ha spiegato il Direttore Marketing per l’Italia, Patrizia Ripaga, ha provveduto a sistemare i suoi passeggeri, soprattutto quelli con passaporto americano, in albergo in attesa di farli ripartire ”non appena sara’ possibile, visto che al momento la situazione e’ imprevedibile. Di certo – aggiunge la responsabile marketing della Delta – i voli saranno cancellati anche nella giornata di domani. Quando tutto sara’ finito, dovremo rivedere la programmazione dei voli aggiungendone anche degli altri se sara’ necessario per far partire tutte le persone rimaste a terra”.