Uragano Irene verso la 4^ categoria: Bahamas e Stati Uniti d’America nel mirino

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    MeteoWeb
    L'uragano "Irene" acquista sempre più potenza e si prepara a spazzare le Bahamas

    Tra le Bahamas e gli USA orientali è massima allerta per l’imminente arrivo dell’uragano “Irene”, il primo di questo 2011.La tempesta, dopo aver flagellato con forti piogge e venti intensi Puerto Rico, la Repubblica Dominicana e il nord di Haiti, ora inizia a ripiegare verso nord-ovest puntando l’arcipelago delle Bahamas.Nella giornata di ieri l’uragano, trovando le condizioni favorevoli, con basso “Wind Shear” in quota e aria molto umida e calda, si è ulteriormente rafforzato, tanto da raggiungere la 3^ categoria della scala Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti molto violenti che superano i 185 km/h e una pressione centrale scesa al di sotto dei 956 hpa, in progressivo approfondimento.Questi dati stanno ad indicare che “Irene” si trova nella piena fase di maturità e che entro le prossime 12-24 ore potrebbe prendere ulteriore potenza trasformandosi in un pericoloso ciclone tropicale di 4^ categoria, con venti medi sostenuti oltre i 200 km/h attorno l’occhio,  pronto a devastare le Bahamas prima di avvicinarsi alla “East Coast” USA nel corso del fine settimana, dove si attendono intense precipitazioni accompagnate da venti ciclonici di tempesta e possenti mareggiate, con ondate alte più di 5-6 metri.”Irene” con molta probabilità seguirà il classico percorso parabolico dei cicloni tropicali atlantici attraverso il mare dei Caraibi, Puerto Rico, Repubblica Dominicana, Haiti, Bahamas per proseguire lungo le coste orientali degli Stati Uniti.Bisogna pure precisare che l’uragano “Irene” si è sviluppato a nord della cosiddetta linea montuosa di Hispaniola e Cuba, che spesso costringe le tempeste a deviare verso ovest gettandole nel cuore del golfo del Messico.Per meglio precisare, gli uragani che si formano a nord di questa linea montuosa avanzano verso nord-ovest fino alle Bahamas e seguendo il lato dritto del grande anticiclone sub-tropicale atlantico continuano il loro cammino a largo della Florida e di Capo Hatteras, giungendo sino alle medio-alte latitudini, in prossimità delle coste meridionali canadesi.A quanto pare questo sarà il caso di “Irene” che secondo i modelli matematici dovrebbe seguire una simile traiettoria entro i prossimi 5 giorni.

    La tempesta è prossima alle Bahamas

    La tempesta sta per spazzare le Bahamas con venti violenti e piogge torrenziali; allestiti numerosi rifuggi nell’arcipelago

    Ormai è imminente il passaggio dell’uragano “Irene”, categoria 3,  lungo l’arcipelago delle Bahamas che verrà spazzato da venti tempestosi molto violenti, con picchi di intensità ,assima sui 160-180 km/h.Già in queste ore il corpo a spirale di “Irene” sta per attraversare le isole più meridionali, a cominciare dalla splendida Crooked Island e Cat Island, assieme ai numerosi atolli che vi sorgono intorno.In queste ore le prime forti batterie di piogge portate dal fronte nord di “Irene” stanno colpendo Crooked Island, dove sono in azione le prime tempeste di vento da nord-est.All’aeroporto di George Town viene segnalato un vento intenso da Nord con una velocità media sostenuta sui 57 km/h, mentre la raffica di picco ha toccato appena gli 83 km/h.Ovviamente è solo l’inizio visto che nelle prossime ore, con la risalita della tempesta, vento e pioggia andranno ulteriormente ad intensificarsi.Oltre alle grandi tempeste di vento le isole e gli atolli delle Bahamas dovranno fare i conti con le grosse ondate, alte anche più di 5 metri, che faranno seguito all’uragano.Dopo Crooked Island “Irene” andrà ad investire anche l’isola di Rum Cay, che vanta ben 80 residenti, e Cat Island, che conta più di 1700 abitanti locali.In seguito rapida rotta su Long Island che sperimeterà severe condizioni atmosferiche per oltre 24 ore.Molte isole entro le prossime 12-24 ore potranno vedere venti medi di tempesta paragonabili ad un uragano di categoria 1^, con raffiche molto violente che potranno sfondare i 160 km/h.Le raffiche più forti saranno relegate solo nell’area perturbata attorno l’occhio, dove con molta probabilità si potranno toccare picchi superiori ai 185 km/h.Forti venti, in genere dai quadranti settentrionali o nord-orientali, colpiranno anche le isole più settentrionali, compresa la capitale Nassau.Qui la furia eolica potrebbe causare danni molto ingenti, scoperchiando i tetti di numerose abitazioni e sradicando decine e decine di alberi.Nel frattempo, per fronteggiare l’emergenza, il governo locale ha allestito numerosi rifuggi nei vari arcipelaghi, con lo scopo di salvaguardare la popolazione residente in aree dichiarate ad alto rischio.I rifuggi di New Providence e Grand Bahama sono aperti e pronti ad ospitare centinaia di residenti e turisti bloccati nelle isole.Da segnalare che il grande aeroporto internazionale delle Bahamas resterà chiuso fino a quando “Irene” non si sarà allontanata sulle coste degli USA.

    "Irene" tende ulteriormente a rinforzarsi

    Cresce l’allerta negli USA per l’arrivo dell’uragano che minaccia di divenire un categoria 4; si preparano le prime evacuazioni nel North Carolina

    Dopo aver flagellato le Bahamas “Irene” si avvicinerà molto minacciosamente alle coste orientali degli States transitando con il suo profondissimo vortice ciclonico a largo delle coste della Florida e del South Carolina.L’uragano sarà costretto a risalire verso nord-nord/ovest, muovendosi lungo il bordo più occidentale del grande anticiclone sub-tropicale atlantico, ben disteso sull’oceano.Le ultime immagini satellitari mostrano che la perturbazione va sempre più ad organizzarsi.L’intensa attività convettiva che lo sta alimentando  ha riguardato il centro su tutti i lati, ciò ha permesso la costruzione di un occhio centrale stabile, li dove prevalgono i moti discendenti.Entro la tarda giornata odierna non è esclusa una possibile intensificazione fino alla 4^ categoria, con venti medi sostenuti ben oltre i 200 km/h, il tutto però sarà relegato nel tratto di oceano a largo della Florida.L’intensificazione sarà favorita anche dal debole “Wind Shear” in quota, dall’aria molto umida e dalle elevate temperature superficiali dell’Atlantico, che toccano i +28° +29°.Tra venerdi e sabato un passaggio ravvicinato davanti le coste del South e North Carolina potrebbe causare forti piogge e intensi rovesci sulle sudette aree che saranno investite da possenti mareggiate, con grosse ondate di mare lungo alte più di 5-6 metri.”Irene” però dovrebbe essere declassata alla 3^ categoria, rimanendo potenzialmente pericoloso per tutta la costa orientale.Le maggiori apprensioni sono rivolte alle coste dello stato del North Carolina che sabato verranno sfiorate dall’uragano che darà luogo a violente tempeste di vento, con abbondanti piogge, oltre i 100-150 mm in meno di 24 ore, e furiose mareggiate, in grado di provocare vasti allagamenti nei tratti maggiormente esposti alla furia dei frangenti.Verrà particolarmente colpita l’area di Capo Hatteras fino al confine meridionale con la Virginia, qui le ondate molto alte causeranno molti problemi.Per questo motivo le autorità locali di diverse contee del North Carolina stanno disponendo dei piani di evacuazione per la popolazione residente nelle aree costiere, maggiormente vulnerabili.In seguito la tempesta, andando gradualmente a perdere potenza, si muoverà verso nord-nord/est, passando davanti le coste della Virginia, Delaware fino al Rhode Island e all’area metropolitana di New York che fra domenica e lunedi sarà interessata dai resti di “Irene” che porteranno forti rovesci di pioggia con venti molto intensi.L’unica cosa certa è che tutta l’East Coast”, dal North Carolina al Maine, dovrebbe essere pronta a sentire l’impatto di “Irene” che apporterà venti forti e grosse mareggiate lungo le coste, con ondate alte più di 5 metri che creeranno molti disagi alla navigazione.
    L’Agenzia federale per la protezione civile (Fema) sta allertando i residenti delle zone interessate esortandoli a prendere le necessarie misure ”per preparare le loro famiglie e le loro attivita’ professionali”. Allo stesso tempo, la Fema sta organizzando una rete di assistenza che prevede l’approntamento di milioni di litri di acqua potabile, milioni di razioni alimentari, decine di migliaia di coperte e indumenti impermeabili. Anche l’Agenzia federale per le telecomunicazioni si sta preparando all’emergenza, cosi’ come le autorita’ sanitarie e l’esercito, il cui Northern Command ha designato quale centro di coordinamento e supporto alla Fema la base di Fort Bragg, in Nord Carolina, dove l’uragano dovrebbe arrivare nella giornata di sabato. ”La Fema, assieme alla famiglia federale, continua a monitorare l’uragano Irene”, ha detto uno dei responsabili dell’agenzia, Craig Fugate, aggiungendo che pero’ ”la cosa piu’ importante ora per la popolazione interessata e’ ascoltare e seguire le indicazioni delle loro autorita’ locali: Se vi dicono di andar via, andate via”.

    Nuove "tropical wave" africane attraversano l'Atlantico tropicale

    Dopo “Irene” sono attese nuove tempeste prodotte da “tropical waves” africane sull’Atlantico tropicale.

    Mentre “Irene” si abbatte lungo le Bahamas nuove potenti “tropical waves” provenienti dall’entroterra dell’Africa occidentale stanno attraversando l’Atlantico tropicale in seno al flusso degli Alisei nei bassi strati.La situazione è adatta per lo sviluppo di intense depressioni o tempeste tropicali pronte a portarsi verso il settore caraibico orientale.A largo delle coste africane occidentali gli Alisei di SE, grazie al forte richiamo determinato dal passaggio di “Irene” poco a nord di Hispaniola, sono riusciti a spingersi sopra il 10′ di latitudine nord, ben oltre il dovuto.Ciò sta contribuendo ad arrestare, temporaneamente, il flusso dell‘Aliseo di NE poco più a nord favorendo l’instaurazione di vaste zone di calma a largo delle coste della Guyana, Guyana Francese e Suriname.Le estese calme agevoleranno la nascita di forti moti convettivi in pieno oceano Atlantico con la successiva formazione di intensi “Cluster temporaleschi” che potranno prendere ulteriore potenza per divenire dei sistemi tropicali organizzati.Attualmente una interessante “tropical wave“, originata nei giorni scorsi sull’entroterra di Guinea da forti nuclei temporaleschi, sta transitando a sud di Capo Verde.Le possibilità che tale sistema possa organizzarsi in una futura depressione tropicale sono del 60-65 %.