Atlantic City citta’ fantasma: casinò chiusi, per la terza volta nella storia, e code per lasciare la capitale del gioco della East Coast, zona a rischio e che rientra nell’ordine di evacuazione obbligatoria a causa dell’uragano Irene. ”Quello che fa piu’ paura e’ l’acqua che potrebbe invadere le strade e fare vittime, sono previste ondate. L’acqua preoccupa piu’ del vento” afferma Vince Jones, responsabile della sicurezza di Atlantic City alla Cnn. ”Alcuni residenti non volevano lasciare le abitazioni: siamo andati di casa in casa a spiegare l’uragano Irene e si sono convinti” aggiunge Jones. ”Con i casino’ c’e’ quella che definiamo una partnership: hanno chiuso e consentito ai dipendenti di fare rientro alle loro abitazioni. Si stavano gia’ preparando prima dell’ordine di evacuazione” osserva Jones. I casino’ di Atlantic City erano stati chiusi nel 1985 per l’uragano Gloria e nel 2006 per la chiusura del governo locale.
In tutto a New York sono state evacuate 370.000 persone e tra poco meno di due ore la metropolitana di New York dovrà chiudere e tutto il sistema dei trasporti verrà automaticamente bloccato. Per questo, il sindaco della metropoli, Michael Bloomberg, ha insistito nel suo appello che tutti coloro che rientrano nell’ordine di evacuazione in previsione dell’arrivo dell’uragano Irene devono affrettarsi a farlo. Le autorita’ stanno tempestando la popolazione perche’ si metta al sicuro, ma il piano non e’ di facile soluzione, visto che prevede lo spostamento di ben 370 mila residenti, quelli che vivono nella zona bassa di New York, Brooklyn, i Queens e downtown Manhattan. “Trasgredire l’ordine – insistono le autorita’ – e’ pericoloso, e’ una cosa da pazzi perche’ puo’ mettere a rischio la vita e, comunque, va contro la legge“.
Anche le zone più tranquille della città, adesso, sono nel caos. Migliaia di persone sono in coda fuori le porte di Macy’s, uno dei templi dello shopping newyorkese, che avrebbe dovuto aprire alle ore 10:00 locali (le 16:00 Italiane) ma è ancora chiuso. ”Non sappiamo se riusciremo ad aprire, non c’e’ abbastanza personale. Sono rimasti tutti a casa per via dell’uragano” ha detto uno dei commessi del grande magazzino all’Ansa.


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