Vendemmia: quest’anno sarà “boom” in Friuli

Quest’anno in Friuli Venezia Giulia la vendemmia dovrebbe fruttare un 10-15% in piu’ rispetto alle ultime annate, che sono state poco produttive. Nel 2010, la vendemmia ha prodotto 1.364.418,58 ettolitri di vino, segnando un -0,6% rispetto al 2009. Lo dicono i dati del Ceviq (Certificazione vini qualita’), forniti dal presidente Michele Bertolami. Le cifre si riferiscono ai vini Doc e Igp, che riguardano, spiega Bertolami, circa l’80% della produzione. Dal punto di vista qualitativo, il Ceviq si attende delle ottime qualita’, in particolare per le varieta’ a bacca bianca, “grazie in particolare -afferma Bertolamia un’ottima fioritura, calda e ventilata, e un periodo di luglio-agosto con accentuato il famoso sbalzo termico tra notti fresche e giornate calde, fattore che preserva la produzione di aromi e di concentrazione. Si inizera’ a raccogliere le basi spumante da dopo ferragosto, a proseguire con il Pinot grigio. I rossi si inizierano a meta’ settembre circa“. La vendemmia sara’ qui percio’ anticipata o forse no, tutto dipendera’ dalle bizze meteorologiche di questa stana estate, ora piovosa, ora fresca, ora calda se no caldissima. Se Luca Bulfone, direttore della Direzione centrale risorse rurali, agroalimentari e forestali della regione ipotizza che la vendemmia quest’anno sara’ anticipata e iniziera’ subito dopo ferragosto, non ostenta altrettanta certezza Mirko Bellini, direttore dell’Ersa (Agenzia regionale per lo sviluppo rurale).

Secondo Bellini, tutto dipendera’ dal meteo dei prossimi giorni, perche’, se vi saranno ancora giorni di bel tempo, conviene lasciare ancora l’uva sui vitigni a maturare. Ma attenzione, se torna il gran caldo non va bene, perche’ il clima torrido non consente di produrre grandi vini. Se l’aria rimane piu’ fresca, come in questi giorni, migliorano invece le caratteristiche organolettiche, soprattutto dei bianchi. Comunque vada la vendemmia inizia dalle uve bianche, per l’uva rossa, si attendera’ almeno fino al 20 settermbre, ma anche in questo caso la data precisa dipendera’ dal meteo. Orientativamente, Bellini si attende un quantitativo di raccolto analogo a quello del 2010, anche se causa il maltempo una grandinata a fine luglio ha messo il pericolo il raccolto di 250 ettari sul Collio goriziano. In Friuli, afferma Bellini, le maggiori coltivazioni riguardano i 5.500 ettari destinati al vitigno piu’ importante, il Pinot grigio. Sommando tutti i vitigni, in Friuli si arriva a 12, 13 mila ettari, di cui oltre 1.000 vitigni di Friulano, quasi 2.000 ettari di Prosecco e poi altre varieta’. Ina cantina fiulana, spiega Bellini, comprende cinque-sei qualita’ di rossi, e cinque-sei bianchi. La maggiore cantina della regione e’ quella di Casarsa della Delizia, in provincia di Pordenone, ‘La Viticoltori Friulani La Delizia’, nata nel 1931 che conta 650 soci. Attualmente, vanta 1.950 ettari. Le varieta’ a bacca bianca sono Prosecco, Pinot grigio, Chardonnay e Friulano. Le varieta’ a bacca rossa sono Cabernet, Merlot e Refosco. Negli ultimi 10 anni c’e’ stato un forte calo del Friulano e un aumento secco del Prosecco e del Pinot grigio a scapito delle varieta’ rosse di Merlot e Cabernet in particolare. Fino a 6-7 anni fa, la produzione era per meta’ di bianchi e meta’ rossi, mentre oggi la produzione e’ per tre quarti di bianchi e un quarto di rossi.

La produzione complessiva di uva lavorata mediamente e’ di 220 mila quintali, pari a 165mila ettolitri. Il 50% della produzione della cantina di Casarsa viene esportato e i maggiori mercati sono Usa e Canada, i quali recentemente si e’ aggiunta l’Inghilterra. Si stanno sviluppando i mercati di Russia e Cina. L’export riguarda inoltre anche altri paesi europei. Il giro d’affari annuo ammonta a circa 21 milioni di euro. La seconda cantina della regione e’ quella di Rauscedo, che ha appena computo 60 anni. Un industriale delle fornaci regalo’ nel 1951 il primo terreno dove sorse la cantina da 3.500 ettolitri, costuita in soli 40 giorni di lavoro. Oggi la ‘Cantina sociale di Rauscedo’ vanta 142mila ettolitri di capacita’, 400 soci, tra cui 110 giovani imprenditori con meno di 50 anni, 850 ettari di vigneti in produzione (in 6 anni la superfice e’ stata raddoppiata) e un volume d’affari di circa 11milioni di euro. Le previsioni per la vendemmia entrante a Rauscedo sono buone. “Si prevedono prezzi di uva e vino alti“, ha pero’ anticipato l’attuale presidente della cantina, Alfredo Bertuzzi, nel corso della commemorazione per i 60 anni avvenuta alcuni giorni fa.