E’ finita la 4^ notte di scontri in Inghilterra, anche se i disordini sono stati soprattutto a Manchester e nel Midlands industriale dove si sono verificati episodi di saccheggi e vandalismo. A Londra, protetta dal dispiegamento di 16 mila poliziotti, invece è fortunatamente tornata la calma e c’è un clima surreale di “quiete dopo la tempesta”, una tempesta che abbiamo già descritto poche ore fa in quest’articolo.
A Manchester, la terza citta’ piu’ grande del Paese, gruppi di giovani hanno continuato a danneggiare le vetrine dei negozi e a saccheggiare diversi esercizi commerciali. Disordini anche a West Bromwich e Wolverhampton, nel centro dell’Inghilterra, dove gruppetti di giovani hanno appiccato alcuni incendi. Colpito anche un commissariato della polizia nei pressi di Nottingham: non si sono registrate vittime o feriti.
Tre uomini sono morti per le ferite riportate dopo essere stati investiti a Birmingham: secondo i testimoni, stavano difendendo il loro quartiere. La polizia ha arrestato il conducente dell’auto e aperto una inchiesta per omicidio. Secondo la Bbc, i tre sono stati investiti dal veicolo poco dopo essere usciti da una moschea. Nell’ospdale in cui sono stati portati si e’ radunata una folla di circa 200 persone di origine asiatica: molti di loro hanno affermato che l’incidente e’ stato un ”hit and run”. Non e’ ancora chiaro se la morte dei tre sia collegata ai disordini scoppiati in citta’.
Nella capitale, invece, la notte e’ trascorsa per la prima volta da giorni con relativa tranquillita’. Scotland Yard ha fatto sapere che a Londra sono state arrestate fino a questo momento 685 persone. Oltre cento gli incriminati.Il premier David Cameron incontrera’ alcuni ministri stamane nel gabinetto di crisi. Cameron vedra’ anche il capo di Scotland Yard per fare il punto della situazione.
Violenze Inghilterra: a Londra è quiete dopo la tempesta, in altre città c’è l’inferno
