11 settembre, Berlusconi scrive a Obama: “Al Quaeda è il passato, i nostri militari sono eroi”

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Oggi possiamo davvero dire che Al Qaeda rappresenta il passato, mentre i pacifici protagonisti della primavera araba sono il futuro“: cosi’ il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, commenta il decimo anniversario dalle stragi dell’11 settembre in un messaggio ai Promotori della Liberta’.
Il premier spiega di aver scritto per l’occasione una lettera a l presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, “per rinnovargli i sentimenti di vicinanza, amicizia, solidarieta’ e riconoscenza dell’Italia nei confronti del popolo degli Stati Uniti“.

Siamo sempre grati agli Stati Uniti -ha spiegato Berlusconiper avere sconfitto il nazismo e il fascismo, per averci aiutato a vincere la poverta’ e a raggiungere la prosperita’ dopo la Seconda Guerra Mondiale grazie alla generosita’ del Piano Marshall”.
Tra noi italiani e gli americani -ha ricordato il premier- c’e’ un comune sentire che da oltre mezzo secolo, a partire dalla fine della seconda guerra mondiale fino alla lotta contro il terrorismo, ci vede schierati insieme in difesa della liberta’ e in difesa della democrazia’‘.
Questa alleanza -ha sottolineato ancora Berlusconie’ divenuta ancora piu’ forte dopo la grande tragedia dell’11 settembre, che provoco’ migliaia di vittime civili e anche militari a New York, a Washington e sull’aereo fatto cadere in Pennsylvania. Vittime innocenti, che provenivano da 90 diversi Paesi. Di colpo, il mondo si trovo’ immerso in un incubo, dove una minoranza fondamentalista antidemocratica e settaria voleva imporsi con la violenza e il terrore al mondo libero. Fu l’inizio della lotta del male contro il bene”.
L’Italia, con il nostro governo di allora -ha rivendicato il premier- non esito’ a schierarsi con gli Stati Uniti, non esito’ a intervenire con propri contingenti militari in quei Paesi dove il terrorismo aveva le sue roccheforti. In Iraq prima, in Afghanistan poi, e di recente in Libia, siamo sempre intervenuti con lo scopo precipuo di tutelare le popolazioni locali dal terrore e preparare la transizione alla democrazia e quindi alla piena liberta”’.
La nostra linea contro il terrorismo -ha tenuto a precisare Berlusconie’ sempre stata di assoluta coerenza. Nessuna ideologia politica, economica o religiosa puo’ giustificare gli atti di terrore. Non puo’ farlo neppure il mito piu’ insidioso, che tenta di fornire al terrorismo l’alibi della lotta contro la poverta’ e l’oppressione. Infatti i signori del terrore appartengono per lo piu’ alle classi agiate, alle e’lite, non mai agli strati piu’ poveri della popolazione. Era cosi’ per il ricco sceicco Bin Laden, e vale oggi per i suoi tristi eredi, che per dare seguito alla loro follia non esitano a trasformare dei poveri diseredati in pericolosi kamikaze”.
L’esperienza -ha sottolineato il presidente del Consiglio- ha dimostrato che i popoli musulmani piu’ poveri non vedono affatto nel terrorismo una via di riscatto. L’Islam non predica la violenza. Anzi, i governanti moderati dei Paesi arabi e islamici sono i migliori alleati dell’Occidente nella lotta contro la barbarie terrorista. Lo abbiamo visto bene e lo vediamo in Afghanistan, dove alla caduta del regime talebano, oppressivo e oscurantista, la popolazione e’ scesa in piazza per esultare. Un popolo, quello afgano -ha fatto notare Berlusconiche nella sua stragrande maggioranza vede tuttora con favore la presenza dei nostri militari, che sa impegnati nella costruzione per un loro futuro migliore, al fianco dei contingenti degli Stati Uniti e di numerosi altri Paesi”.
Dopo dieci anni, la guerra al terrorismo non e’ ancora conclusa -ha rimarcato il presidente del Consiglio- ma ha raggiunto risultati che sono certamente positivi. Non e’ una guerra finita perche’ il terrorismo, dopo avere colpito gli Stati Uniti nel 2001, in seguito ha ferito molte altre grandi citta’ nel mondo, tra cui due grandi capitali europee come Madrid e Londra. Non e’ finita, perche’ purtroppo le vittime si contano anche tra i nostri militari, che ogni giorno sanno di rischiare la vita per la nostra sicurezza e per la democrazia di quei popoli. I nostri militari che si comportano davvero da eroi. A loro va la nostra piu’ profonda gratitudine”.
La guerra al terrorismo -ha rimarcato Berlusconine siamo assolutamente certi, finira’ con la vittoria del bene sul male. In risposta agli attacchi del terrore contro l’Occidente, tutti, tutti i Paesi democratici, a partire dall’Italia, hanno rafforzato i loro sistemi di sicurezza, hanno introdotto leggi severe ed efficaci per la prevenzione del terrore. I controlli piu’ stringenti negli aeroporti e nei luoghi pubblici possono a volte non piacere. Ma sono indispensabili. Ci consola il fatto -ha concluso Berlusconiche numerosi terroristi siano gia’ stati catturati e che il capo di Al Qaeda non sia piu’ in campo”.