Mancano pochi giorni al 10° anniversario dell’attentato delle torri gemelle, eppure dopo così tanto tempo c’è chi ancora non si arrende a gettar fango sull’America sofferente a causa di quel disastro provocato dall’odio del fondamentalismo. Dal ‘complotto giudaico’ alla macchinazione ordita dall’establishment della Casa Bianca per indurre il presidente, George W. Bush, a dichiarare guerra ai terroristi: ipotesi surreali e dietrologie sull’11 settembre sono, purtroppo, ancora assai diffuse. Ecco le principali teorie e i presunti punti oscuri su cui insistono i negazionisti:
– IL COMPLOTTO GIUDAICO: sponsorizzata negli ambienti integralisti musulmani e nella destra estremista, e’ la teoria di chi vede la mano dei servizi segreti israeliani – o in alternativa della lobby ebraica mondiale – dietro la tragedia dell’11/9. Ad alimentarla la falsa notizia, diffusa da una tv legata all’organizzazione libanese Hezbollah, che il giorno della strage 4mila israeliani non fossero andati al lavoro al World Trade Center.
– IL COMPLOTTO INTERNO: l’11/9, secondo questa teoria, fu il colossale inganno architettato dalla Casa Bianca – o da parte dell’establishment – per indurre George W. Bush a dichiarare guerra al terrorismo islamico. O per consentirgli di dare il via all’invasione dell’Iraq e all’intervento in Afghanistan. Sull’argomento esiste un poderoso pamphlet di un’equipe internazionale in cui figurano, tra gli altri, il giornalista Giulietto Chiesa, il filosofo Gianni Vattimo e Lidia Ravera.
– IL COMPLOTTO ESTERNO: in base a questi filone, l’amministrazione americana si sarebbe limitata a lasciare agire indisturbati i terroristi, con il proprosito di creare una situazione che avrebbe giustificato una successuva guerra in Medio Oriente.
– IL RAPIDO CROLLO DELLE TORRI: per i complottisti le Twin Tower sono collassate troppo velocemente, a fronte di incendi di durata relativamente breve (56 minuti per la torre 2 e 102 minuti per la 1). Di qui la tesi di demolizioni controllate avvenute attraverso apposite cariche esplosive.
– LA MANCATA INTERCETTAZIONE DEGLI AEREI DIROTTATI: per i negazionisti fu l’ex vicepresidente Usa, Dick Cheney, a ordinare ai militari di non intervenire. La mancata intercettazione dei quattro velivoli dirottati viene infatti giudicata non credibile.
– I DUBBI SUL DESTINO DEL QUARTO AEREO: ritenendo inverosimile il resoconto della rivolta dei passeggeri a bordo, i sostenitori delle teorie del complotto affermano che il volo United Airlines fu abbattuto dall’aviazione americana.
Intanto New York e Washington si preparano a ricordare quel giorno con tante celebrazioni, per la prima volta dopo la morte di Osama Bin Laden (e anche qui, a proposito di complottismo, ci sarebbe sa scrivere tanto … ma servirebbe un altro articolo a sè).
E anche su MeteoWeb ricorderemo quella tragedia con uno Speciale in cui parleremo dei fenomeni meteorologici legati all’attentato delle torri gemelle, con alcune curiosità che potranno sorprendervi!


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