A Venezia una conferenza sui cambiamenti climatici

Un network internazionale per lo studio degli impatti dei cambiamenti climatici sulle aree urbane costiere e lo sviluppo di azioni di adattamento, attraverso lo sviluppo di ‘best practices’ sara’ ospitato nella sede di Thetis, all’Arsenale di Venezia. E’ uno dei risultati raggiunti nei quattro giorni della conferenza veneziana sui cambiamenti climatici che conclude oggi i suoi lavori. Punto di partenza del network sara’ la costituzione di una rete mediterranea delle citta’, a cominciare da Alessandria d’Egitto e da Venezia, presa come punto di riferimento dagli oltre cinquanta esperti convenuti all’Arsenale con le esperienze acquisite nel campo della salvaguardia di Venezia e della sua laguna e quelle maturate nell’implementazione del sistema Mose. ”Quando ci e’ arrivata da Thetis la proposta di organizzare questa conferenza – ha detto il presidente del Magistrato alle Acque di Venezia, Patrizio Cuccioletta, che ha organizzato l’evento – l’abbiamo subito sostenuta, per testimoniare come a Venezia ci sia armonia nel rapporto tra ingegneria ed ecologia”. ”Tutto il mondo – ha ammesso Charles Kennel, del Sustainability Solutions Institute dell’Universita’ di San Diego – puo’ imparare dall’esperienza veneziana, cosi’ come Venezia dall’esperienza mondiale. Nei prossimi cinque anni, l’ innalzamento del livello del mare e l’aumento della frequenza di mareggiate e allagamenti saranno conseguenze inevitabili dovute ai cambiamenti climatici: una delle misure che abbiamo convenuto bisogna adottare e’ la costituzione di una rete internazionale in cui condividere le azioni necessarie. Il tempo per prepararci per far fronte ai cambiamenti climatici e’ adesso e il passato non puo’ fare da guida per il futuro”. ”Venezia – ha concluso Kennel – puo’ proporsi come area per sviluppare e testare tecnologie innovative e, nel 2014, quando sara’ pronto il progetto Mose, Venezia potrebbe essere celebrata come capitale della gestione costiera e degli obiettivi raggiunti”.