Allerta nelle Filippine; arriva “Nesat”, il tifone che potrebbe devastare l’isola di Luzon

Il tifone "Nesat" si prepara al "landfall" distruttivo sulle coste orientali di Luzon

Allerta massima sulle Filippine settentrionali per l’imminente arrivo del tifone “Nesat”, sempre più vicino alle coste orientali della grande isola di Luzon.Come previsto nei giorni scorsi la tempesta, continuando a muoversi verso ovest, sopra le calde acque superficiali del mar di Luzon, che in alcuni tratti superano i +30° +31°, si è notevolmente intensificata, divenendo rapidamente un pericoloso tifone di 1^ categoria, sulla scala Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti cresciuti fino alla soglia dei 130 km/h e raffiche capaci di toccare i 150-160 km/h attorno l’occhio.Man mano che procede verso ovest, in prossimità delle coste orientali di Luzon, il sistema tropicale acquista sempre maggiore potenza per merito della violenta attività convettiva che si forma attorno la parte centrale della spirale ciclonica.In quell’area, sotto le coste di Luzon, le acque superficiali sono molto calde, vi sono tratti dove le temperature possono superare punte di +31° +32°.Tali valori, cosi elevati, mettono a disposizione un ingente quantitativo di calore latente e vapore acqueo, linfa vitale per la tenuta in vita dei tifoni di queste dimensioni.Ciò spiega perchè “Nesat”, progredendo verso le coste dell’isola di Luzon, diventa sempre più potente e insidioso per le terre emerse.Nelle ultime ore il tifone, con i suoi venti violenti a rotazione ciclonica per ora relegati in mare aperto, ha ragginto la 2^ categoria, con venti medi sostenuti capaci di lambire i 150-160 km/h.Ma quello che più impressiona di “Nesat” sono proprio le notevoli dimensioni raggiunge dalla struttura perturbata che nelle prossime ore si appresterà ad effettuare il “landfall” lungo le coste orientali di Luzon, nel tratto poco a nord della città di Casiguran.Poco prima del “landfall” il tifone, ormai ben alimentato in quota dalle continue correnti di aria molto umida e calda aspirate dal mar di Luzon, potrebbe arrivare a toccare, temporaneamente, la 3^ categoria sulla scala Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti attorno l’occhio sopra i 190 km/h e raffiche di violenza estrema sui 220-230 km/h.Già in queste ore, mentre scriviamo, le prime tempeste di pioggia e forte vento da Nord-ovest, rappresentanti la parte più occidentale del grosso ciclone, stanno iniziando a sferzare con violenza l’isola di Luzon, in modo particolare le coste orientali, dove vengono segnalati i primi disagi per le piogge intense e le raffiche di vento prossime ai 100 km/h.Nella stazione di Baler, posta sulla costa orientale di Luzon, inizia a cadere una pioggia fitta che viene resa semi/orizzontale dal forte vento, fra NO e O-NO, che spira con una intensità media sostenuta di 54 km/h.Venti in progressivo rinforzo da N-NO e pioggia sempre più battente anche nella città di Casiguran, la più vicina al luogo del “landfall” previsto entro le prossime 12 ore.Il vento si sta sensibilmente intensificando anche ad Aparri, città posizionata sull’estremità settentrionale della costa di Luzon, dove da qualche ora la stazione del locale aeroporto segna un vento medio sostenuto da N-NE oltre i 43 km/h, con folate che però toccano i 60-70 km/h.Ma gli effetti dell’imminente avvicinamento di “Nesat” si sentono anche sulle coste occidentali di Luzon, affacciate al mar Cinese Meridionale.A Bolinao il forte vento da NO ha superato i 50 km/h.Il tifone “Nesat” sta attivando dei venti burrascosi da sud-ovest anche lungo gli arcipelaghi centrali delle Filippine e sul tratto di mar Cinese Meridionale limitrofo.Sull’isola di Boracay l’impetuoso vento da O-SO ha raggiunto un picco di 77 km/h, soffiando con una intensità media sopra i 50 km/h.Venti piuttosto sostenuti, in genere da Ovest o O-SO, a breve investiranno anche l’area di Quezon City e Manila, dove nelle prossime ore si attendono importanti precipitazioni, anche di carattere temporalesco.Il sensibile rinforzo della ventilazione sta causando un consistente incremento del moto ondoso su tutti i mari che circondano gli arcipelaghi filippini.Nelle prossime ore, con l’approssimarsi della tempesta su Luzon, grosse ondate, alte fino a 7-8 metri, spinte dai fortissimi venti da NE, potrebbero flagellare i litorali nord-orientali dell’isola, causando allagamenti ed inondazioni nelle aree costiere particolarmente esposte alla furia dei marosi.Fino ad ora le coste est di Luzon sono state risparmiate sia dalle grandi mareggiate che dall’effetto “storm surge” grazie all’attivazione, sul fronte destro di “Nesat”, di forti correnti da NO che hanno parzialmente inibito il moto ondoso sollevato dalle violente tempeste di vento in azione in mare aperto.

Prime piogge su Luzon, in attesa di "Nesat"
“Nesat” potrebbe causare smottamenti e gravi eventi alluvionali sulla parte centro-settentrionale di Luzon, devastando intere aree, specie sulle coste esposte a nord-est
 
 
Entro le prossime 12 ore il tifone “Nesat” dovrebbe effettuare il “landfall” temporaneo, come tifone di 2^ o 3^ categoria,  lungo le coste orientali di Luzon, nel tratto poco a nord della città di Casiguran, in un’area non molto popolata, anche se si trovano diversi villaggi e centri abitati che potrebbero subire gravi devastazioni per il mix micidiale tra venti molto forti, mareggiate potenti e piogge torrenziali.Le zone maggiormente esposte alla furia del tifone sembrano essere quelle nord-orientali, che dovrebbero fare i conti anche con i venti furiosi da NE e con le potenti mareggiate ad essi annesse, con ondate alte sino a 7-8 metri.Ma quello che si teme maggiormente sono proprio le piogge torrenziali apportate dalle bande nuvolose a spirale sulle zone interne montuose della grande isola.Ricordiamo che l’entroterra di Luzon è costituito da una grande cordigliera montuosa che tocca un picco di oltre 2928 metri con il monte Pulog.Qui le correnti molto umide e calde pilotate dalla tempesta potrebbero essere bruscamente arrestate dalla presenza degli elevati rilievi interni, ciò comporterebbe l’addensamento di fitti annuvolamenti convettivi capaci di dare luogo a precipitazioni molto violente e prolungate nel tempo, con apporti di oltre i 300-400 mm in meno di 24 ore.In alcune aree montuose esposte ad est forse si potranno superare anche i 500-600 mm in meno di 24 ore.Se ciò andrà a concretizzarsi buona parte dei fiumi e dei corsi d’acqua che attraversano Luzon strariperanno di colpo, inondando le aree pianeggianti sottostanti per diverse miglia.Sulle aree montuose invece l’ingente carico precipitativo potrebbe generare dei grossi smottamenti e colate di fango di grandi proporzioni sui pendii più ripidi.Elevato il rischio di inondazioni ed estesi allagamenti. a seguito di eventi precipitativi persistenti e molto intensi, anche sulla parte centrale di Luzon e sulle province poco a nord di Manila e Quezon City.Nell’area metropolitana di Manila già dalle prossime ore si dovrebbero registrare i primi forti rovesci di pioggia e temporali accompagnati da intense raffiche da Ovest, ma tutto sommato la principale città delle Filippine dovrebbe essere risparmiata dai fenomeni più violenti che si concentreranno sul settore centro-settentrionale di Luzon.
 
Dopo aver devastato Luzon “Nesat” proseguirà la sua marcia sul mar Cinese Meridionale, puntando l’isola di Hainan
 
Subito dopo il “landfall” il tifone “Nesat”, una volta a contatto con le elevate catene montuose interne di Luzon, perderà parte della sua potenza venendo cosi rapidamente declassato da tifone di 1^ categoria, con venti sopra i 120 km/h, a tempesta tropicale, con venti medi sostenuti scesi dai 100 km/h agli 85-90 km/h.Dopo aver attraversato l’entroterra di Luzon, apportando piogge torrenziali e forti venti, “Nesat” entro il pomeriggio di domani dovrebbe ributtarsi in mare, precisamente sul mar Cinese Meridionale, per proseguire la sua corsa in direzione delle coste meridionali cinesi, in particolare verso l’isola di Hainan dove è probabile un “landfall” entro il prossimo weekend.Seppur molto indebolita dal passaggio su Luzon la perturbazione tropicale, una volta a contatto con le calde acque superficiali del mar Cinese Meridionale, dovrebbe iniziare un processo di rinvigorimento, potenziandosi sensibilmente fino a trasformarsi nuovamente in tifone di 1^ categoria, con venti medi sostenuti ad oltre i 120 km/h.Durante il movimento verso ovest-nord/ovest la tempesta riuscirà ad attivare forti venti burrascosi da sud-ovest che dalle coste settentrionali del Borneo, l’area di Sabah, si propagheranno al mar di Sulu e alle isole di Palawan, Mindanao, Panay e Negros, creando non pochi disagi alla navigazione resa proibitiva dalle onde alte più di 3-4 metri.Basta pensare che a Kudat, nell’estremo lembo nord del Borneo malese, già in queste ore si iniziano a sentire i primi colpi di vento da SO con l’avvento delle prime piogge portate dalle bande nuvolose più periferiche di “Nesat” che si allungano fino alle coste occidentali del Borneo.Particolare di non poco importanza che dimostra l’imponenza di questo tifone che si appresta a devastare l’isola di Luzon.