E’ arrivata in Italia, a Torino, per aprire il suo tour Italiano che la porterà sabato a Roma e domenica a Milano: al Palaolimpico ha dato grandissimo spettacolo, senza neppure aver fatto uno straccio di prove e subito e’ stata abbracciata dal caloroso innamoramento dei suoi giovanissimi fan, circa 6.000 under 15 ma non solo, anche tanti over 30, che hanno riempito il palazzetto dello sport. Cosi’ Avril Lavigne, 27 anni a fine settembre, canadese ma residente a Los Angeles, ha fatto show con il suo Black Star Tour.
Per l’occasione il PalaIsozaki ha presentato al pubblico, per la prima volta, la sua nuova mise en scene, un tendaggio nero di stile teatrale, lungo il primo anello. Il tutto in perfetta linea con la scenografia scelta da Avril per vestire il palco, circondato da un sipario rosso sangue e bianco. Ad aprire il concerto e’ stata ‘Black Star’, della durata di meno di un minuto, seguita subito da alcune sue hit come ‘What the hell e skater boy’. Avril e’ arrivata sul palco cantando vestita di nero con un ‘abito bomboniera’ total black stile Biancaneve che si e’ tolta subito rimanendo in un nero basic fatto di jeans e maglietta condita dalla sua bionda chioma. Molte delle sue circa 20 canzoni sono state cantante in coro da migliaia di ragazzine di nero vestite e con la scritta Avril sul viso e da alcune delle tante madri venute ad accompagnarle. Fuori dallo stadio, uno stuolo di genitori e’ rimasto ad aspettare i piu’ grandi entrati ”da soli”. Un po’ come capita in questi giorni nelle scuole italiane che stanno riaprendo. Il fenomeno Avril e’ certo tutto giovanile, roba da teen agers, ma la sua energia e creativita’ comunque sono degne di nota. Avril e’ bella e brava e ha l’aria genuina, nel senso che sembra credere a quello che fa. Compresi, oltre alla musica, la sua linea di abiti per la Abbey Down, i suoi profumi, l’ultimo dei quali, il Black Star da’ il nome al tour e, pure, la sua attivita’ di beneficienza, cosi’ necessaria oggi per conquistarsi un posto al sole nel firmamento delle grandi star. D’altronde, la biondina ribelle il cui nome sulle magliette in vendita davanti ai cancelli sta accanto ad un teschio bianco alla fine cosi’ cattiva non e’, mamma e papa’ possono stare tranquilli. Per Torino, non si e’ trattato certo del suo primo concerto. In molti la ricordano gia’ trionfante e sicura di se, sulla Medals Plaza della Torino olimpica del 21 febbraio 2006, e anche cinque giorni dopo, il 26, allo stadio Olimpico a fianco di Elisa e Andrea Bocelli, a prendere il testimone, a nome del Canada, per i giochi invernali del 2010. Il concerto, iniziato con mezz’ora di ritardo, con tutti i suoi singoli di maggior successo come ‘Alice’, ‘I Love You’, ‘I’am with You’ e i tre bis ‘I Love You’ ‘Hot’ e ‘Complicated’, e’ durato circa due ore, dopo di che Avril e i suoi sono sgusciati via dal serpente di giovanissimi che li attendeva dietro al palazzetto, per dirigersi gia’ questa notte verso Roma. Il Palaolimpico non e’ riuscito a riempirlo e a vederla non c’erano big di sorta, ma per la biondina canadese, da 50 milioni di dischi venduti in meno di 10 anni, e’ stato un successo, tenuto conto anche che, questa, a Torino era la notte dell’inaugurazione del nuovo stadio della Juventus. Li’, si che c’erano i vip e, probabilmente, anche molti dei genitori dei piccoli fan della piccola grande star canadese.
Avril Lavigne: grande show a Torino, adesso Roma e poi Milano


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