Cambiamenti climatici: Mercalli punta sulla musica per sensibilizzare l’opinione pubblica

Luca Mercalli, scienziato e meteorologo, cambia strategia di comunicazione per continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi dell’inquinamento della terra e da Trento lancia la conferenza-spettacolo ‘E’ tempo di musica‘, che – spiega – “nasce dal desiderio di sensibilizzare l’opinione pubblica in modo sempre più efficace sull’allarme ambientale“. L’esordio e’ stato a “Climatica…mente cambiando – Trentino Clima 2011“, la manifestazione promossa dalla Provincia autonoma di Trento proprio per parlare di Clima. Al Teatro Cuminetti, Marcalli ha ribadito che “e’ arrivato il momento di cambiare da subito lo stile di vita, consumare meno, informarsi e comportarsi in modo ‘resiliente’. Per dare un ulteriore stimolo alla questione cruciale della riduzione delle emissioni di Co2 – ha detto – ho voluto affidare alla scena e alla musica il racconto delle condizioni di pericolo in cui viviamo, perch‚ molte comunicazioni scientifiche negli anni hanno fallito a volte nell’intento di divulgare a un livello più vasto che il riscaldamento globale e la crescita demografica sono due fattori di rischio reali e già presenti da tempo“.
Sul palco ha fatto scorrere le immagini sui cui ha costruito il suo racconto dalle origini del pianeta Terra, partendo da circa 5 miliardi di anni fa per arrivare ad oggi, al drammatico aumento esponenziale della temperatura globale. Un racconto intervallato dagli intermezzi musicali affidati alle note originali di Igor Sciavolino e di Ercole Cerella, dell’orchestra nazionale Rai.

Mercalli ha sottolineato l’importanza di acquisire la ‘resilienza’ ovvero un comportamento di serena accettazione di cambio di stile di vita. Il meteorologo infatti ha fatto vedere la fotografia, tra le altre, del tetto di casa sua in Piemonte attrezzato con pannelli solari a dimostrazione che questa sarebbe una prima misura che tutti potrebbero prendere per raggiungere l’obiettivo del ‘-20%’ nel 2020. “Aurelio Peccei ha dato l’allarme sui limiti dello sviluppo già 40 anni fa – ha detto Mercalli non è stato ascoltato, anzi gli hanno attribuito l’effetto Cassandra, oggi è quasi troppo tardi, si è verificato quello che nel 1972 il Mit aveva denunciato. Agiamo subito diminuiamo i consumi, si può fare!”.