Emergenza maltempo in Pakistan: 141 vittime e milioni di sfollati

La parte meridionale del Pakistan, in particolare la provincia di Sindh, è stata nuovamente colpita da devastanti alluvioni che hanno registrato, negli ultimi giorni, precipitazioni del 142 percento superiori rispetto alla norma: 141 i morti finora accertati, mentre gli sfollati sarebbero già oltre 4 milioni. Sono le cifre drammatiche diffuse dall’ambasciata pachistana a Roma in un comunicato, che rilancia l’appello del presidente Asif Ali Zardari alla comunità internazionale perché fornisca l’assistenza necessaria ad affrontare questa nuova calamità.
I territori colpiti, a quanto si apprende, comprendono 21 distretti della provincia del Sindh per una superficie totale di 4,1 milioni di acri di terreno. Ben 2,5 milioni di acri di coltivazioni sono andati completamente distrutti. Il governo pachistano ha allestito 4mila campi di emergenza che accolgono 150mila sfollati.

Il governo del Pakistan ha mobilitato tutte le sue risorse, ma la portata dell’emergenza – stando alla sede diplomatica – va ben oltre le risorse nazionali. Tende, tavolette purificanti per l’acqua, impianti di purificazione dell’acqua, cibo, pompe drenanti e medicinali sono tra le necessità più impellenti. L’anno scorso il Pakistan era stato colpito dalla più grande alluvione della sua storia: alimentata da copiose piogge monsoniche si manifestò nel bacino del fiume Indo tra la fine di luglio e gli inizi di agosto 2010, allagando circa un quinto dell’intero territorio del Pakistan e colpendo circa 20 milioni di persone.