
Il maltempo sta sferzando l’Italia settentrionale, come ampiamente previsto dalle previsioni dei giorni scorsi: è stata una domenica fortemente perturbata in tutte le Regioni del nord, con piogge torrenziali, forti temporali e colpi di vento che hanno provocato tre vittime: due escursionisti travolti da una frana nel Cuneese e un uomo folgofato da un fulmine nel Bergamasco. Proprio le saette sono state indiscusse protagoniste delle ultime ore con ben 80.000 fulmini caduti al suolo nelle Regioni del nord solo nelle ultime 24 ore, quasi un sesto di quanti ne cadono mediamente in un anno, secondo le rilevazioni del Cesi (Centro elettrotecnico sperimentale italiano).
Solo nelle ultime 18 ore ne sono caduti 43 mila, un numero che supera il precedente primato di 40 mila fulmini nell’arco di 24 ore, caduti in una giornata estiva del 2004. Giuliacci ha spiegato che “questi numeri sono ovviamente collegati ai numerosi temporali avvenuti in queste ultime ore, a causa del forte contrasto termico tra aria molto calda e umida resistente da molti giorni sulla pianura padana con l’aria fredda, proveniente dalla Groenlandia, trascinata dalla perturbazione atlantica. E’ la situazione più fulminogena dall’inizio dell’anno“.
Ma il peggioramento è solo appena iniziato.
Anzi, al centro/sud deve ancora iniziare. Nelle Regioni dell’Italia centro/meridionali, esattamente come da previsioni, è stata ancora una domenica estiva. Sigonella, nel Catanese, ha raggiunto i +36°C e Lecce, nel Salento, i +35°C. Caldo anche a Grottaglie, nel Tarantino, con +34°C, e a Bari e Cervia, con +33°C.
Temperature elevate pure ad Ancona, Termoli, Rimini e Cozzo Spadaro (+32°C), e poi ancora a Palermo, Reggio Calabria, Crotone, Messina e Frosinone con +31°C.
Invece al nord fa già fresco. Bolzano oggi non ha superato i +17°C, Bergamo e Malpensa si sono fermate a +20°C, Torino e Cuneo a +21°C, Milano a +22°C, Brescia, Parma e Piacenza a +23°C, Verona e Genova a +24°C, Pisa e Aviano a +25°C.
Sulle Alpi è caduta la prima neve, specie in quota, come possiamo vedere dalle webcam sul Passo dello Stelvio. La quota neve si abbasserà rapidamente nelle prossime ore, arrivando fino a 1.600 metri di quota sui rilievi Alpini.
Per quanto riguarda le precipitazioni, sono state intense e abbondanti al nord/ovest, sia su Torino che su Milano (dove per tutto il giorno si è lavorato per evitare l’esondazione del Seveso e del Lambro), mentre ha piovuto meno del previsto tra Brescia e Verona. Quantitativi abbondanti, invece, nel Bergamasco dove sono caduti fino a oltre 100mm di pioggia e, ha sorpresa, ha piovuto bene anche in Emilia Romagna, lì in quella che doveva essere la Regione del centro/nord meno colpita dal peggioramento.
Adesso le nubi temporalesche si stanno spostando al centro/sud. La giornata di domani, lunedì 19 settembre, sarà il “clou” di questo peggioramento con forti temporali che colpiranno il nord/est e poi le Regioni centrali Tirreniche (già dalle prossime ore, nel corso della notte) e il basso Tirreno, con nubifragi tra Campania, Calabria e Sicilia specie nel corso del pomeriggio.

Confermata l’evoluzione prevista per i giorni successivi: ancora instabilità al centro/sud, specie nel medio/basso Adriatico e nel basso Tirreno, tra martedì 20 e mercoledì 21 quando invece tornerà già a splendere il sole al nord e soprattutto al nord/ovest, poi da giovedì 22 torna l’anticiclone con un graduale rialzo delle temperature e un generale miglioramento delle condizioni meteorologiche.
Dal punto di vista termico, nelle prossime ore le temperature crolleranno anche al sud sotto i colpi di pioggia e temporali.
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