Un nuovo tifone sta minacciando il Giappone, dopo che a inizio mese il passaggio di Talas aveva devastato le aree meridionali del Paese già messo a dura prova dall’immane catastrofe dell’11 marzo (terremoto/tsunami/disastro nucleare).
Si chiama Roke ed è molto potente: è improvvisamente diventato di 4^ categoria sulla scala Saffir-Simpson con venti che soffiano a 220km/h. Il maltempo sta già sferzando il Giappone meridionale, dove circa 1,3 milioni di cittadini sono stati invitati a lasciare le loro case a causa dell’arrivo della tempesta, che si sta dirigendo verso la zona centrale del Paese dove toccherà terra sottoforma di uragano di 2^ categoria, cioè più forte di Talas o di Irene negli Usa.
Roke passerà anche, tra poche ore, dall’area di Fukushima. Nel suo mirino c’è tutto il Giappone centrale, a partire dall’isola di Honshu, e la stessa della capitale Tokyo. Solo nella prefettura di Nagoya, 1,1 milioni di persone sono state esortate a lasciare le loro case. Secondo l’Agenzia meteorologica nipponica (Jma), Roke, accompagnato da violente piogge, è diretto priam di tutto la costa: si temono inondazioni, onde altissime e smottamenti del terreno delle aree centrali e occidentali del Paese. Domani il tifone raggiungera’ probabilmente le regioni costiere di Kinki und Tokai.
Secondo il primo bollettino della Jma, Roke, che è già il 15° tifone della stagione, ha fatto registrare finora due dispersi nel sud. La perturbazione riverserà nelle prossime ore sull’arcipelago piogge torrenziali, al punto da spingere la città di Nagoya, terza area piu’ abitata del Paese, a disporre l’evacuazione di 80.000 residenti dei quartieri di Moriyama e Kita. Eloquenti le mappe di previsione delle precipitazioni, nella galleria dell’articolo (modello Gfs).
Nella prefettura di Gifu, in base al resoconto della stampa locale, un ragazzino e un anziano sono stati portati via dalle acque impetuose di un torrente. La prefettura di Aichi, il cuore produttivo della Toyota, ha chiesto aiuto alle Forze di Autodifesa nipponiche (le truppe militari) per aiutare nelle operazioni di evacuazione delle zone intorno al fiume Shonai, che scorre attraverso le province di Gifu e Aichi. La Jma, in particolare, ha alzato l’allerta sulla penisola di Kii (Wakayama), già provata dal tifone Talas abbattutosi in Giappone all’inizio di settembre e che aveva fatto nell’ovest del Paese circa cento vittime, perchè i bacini idrici colmi d’acqua potrebbero dare origine a inondazioni gravissime. Chiusi per maltempo anche alcuni tratti autostradali, mentre sono state fermate anche alcune linee ferroviarie.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?