Golfo del Messico in allerta per la tempesta tropicale “Nate”

Come anticipato nell’editoriale di ieri l’esteso fronte temporalesco che si è sviluppato sul settore occidentale del golfo del Messico, lungo la coda di un grande fronte freddo che si è spostato sugli USA sud-orientali, ha dato i natali a un nuovo sistema tropicale organizzato, denominato “Nate” dai meteorologi americani.La perturbazione tropicale, come previsto, si è formata davanti la baia di Campeche, nel Messico sud-orientale, sopra un tratto di mare particolarmente caldo, con temperature superficiali che lambiscono i +30°.”Nate” è la quattordicesima tempesta di stagione in questa pazza estate del 2011.La tropical storm è nata nel pomeriggio di ieri quando i resti dell’area di disturbo 96 L hanno determinato una circolazione dei venti chiusa nei bassi strati, con un moto rotatorio antiorario che si è costruito davanti la baia di Campeche.Attorno il sistema di bassa pressione tropicale si stanno generando grossi “Cluster temporaleschi” che sono responsabili delle forti piogge che si abbattono sul settore occidentale della penisola dello Yucatan.La pressione centrale è scesa sotto i 1003 hpa, in continuo approfondimento.Ciò sta agevolando una sensibile intensificazione dei venti, nei medi e bassi strati, che già superano i 72 km/h, con raffiche di picco ad oltre 90 km/h nell’area attorno il minimo ciclonico.”Nate” nei prossimi giorni, tra domani e sabato, dovrebbe muoversi a largo della baia di Campeche, dapprima verso nord-ovest tendendo a piegare più verso ovest-nord/ovest, in direzione delle coste orientali messicane, dove con ogni probabilità?è atteso il “landfall” definitivo.Nel frattempo il basso “Wind Shear” in quota e le elevate temperature delle acque superficiali, sui +30°, potranno supportare una notevole intensificazione del sistema, aumentando ulteriormente la forza e la potenza dei moti convettivi.La circolazione superficiale di “Nate” è evidente sulle moviole satellitari, anche se l’attività? temporalesca nella tempesta si è spostata al centro.Tempeste di vento sempre più forti sono in azione a sud-ovest e nord-est del centro.Da notare pure come il sistema tropicale si terrà? lontano dalle coste texane dove domina un poderoso promontorio anticiclonico sub-tropicale che continua a portare ondate di calore da record che prolungano la grave siccità che da mesi sta affliggendo uno degli stati più grandi d’America.

La tropical storm “Nate” rischia di causare forti diluvi, frane e inondazioni lungo le coste dello stato messicano del Tamaulipas, effettuando il “landfall” allo status di uragano di 1^ categoria

“Nate” transitando sopra acque superficiali molto calde riuscirà? ad acquistare molta potenza, rischiando di evolvere in un insidioso uragano di 1^ categoria sul settore più occidentale del golfo del Messico.Entro domani sera/notte “Nate”, spostandosi molto lentamente verso nord-ovest, a largo delle coste orientali messicane, potrebbe già? essere promossa ad uragano di 1^ categoria della Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti superiori ai 120-130 km/h attorno il minimo barico.Ma non tutti i modelli sono concordi nel prevedere la possibile intensificazione di “Nate” ad uragano di 1^ categoria.Nonostante questa incertezza è chiaro però che la perturbazione tropicale ormai rappresenta una seria minaccia per le coste del Messico nord-orientale.In particolare per le zone costiere dello stato del Tamaulipas che tra il weekend e la giornata di lunedi e martedi prossimo rischiano di essere flagellate da una serie di forti batterie di piogge che potranno cagionare inondazioni e smottamenti su una vasta area, da Ciudad Victoria fino a Tuxpan.Forti precipitazioni andranno poi ad investire le zone dell’entroterra montuoso, dove sconfineranno le bande nuvolose più periferiche del ciclone.I litorali invece inizieranno ad essere colpiti da intense mareggiate, con onde alte anche più di 3-4 metri.Già dai prossimi giorni in quest’area si registrerà? una rapida intensificazione dei venti dai quadranti settentrionali, con delle forti burrasche in azione a largo della baia di Campeche.Stando alle ultime previsioni il “landfall” dovrebbe avvenire ad inizio settimana nell’area poco a nord di Tampico, allo status di uragano di 1^ categoria.In vista dell’immediata minaccia le autorità messicane dello stato di Tamaulipas stanno già predisponendo dei piani di evacuazione nel caso che “Nate”, divenendo un uragano di 1^categoria, punti dritto verso l’area della capitale Tampico.

 

"Maria" in azione in pieno Atlantico

Sull’Atlantico la tempesta tropicale “Maria” continua ad avanzare molto lentamente verso ovest

In Atlantico la depressione tropicale “Maria” è stata promossa a tempesta tropicale nella mattinata odierna, con venti medi in ulteriore intensificazione.La perturbazione tropicale è ancora lontana, si trova posizionata a circa 1200 miglia ad est delle isole di Sottovento, sull’Atlantico tropicale.Il sistema appare molto ben organizzato con una intensa attività? convettiva interna.Nelle prossime ore però “Maria” transiterà su un’area con un “Wind Shear” moderato che potrebbe arrestare, seppur temporaneamente, l’attività? convettiva, evitando un ulteriore intensificazione che sarebbe stata altamente probabile sopra acque superficiali cosi calde.Nei prossimi giorni la perturbazione si muoverà verso ovest, avvicinandosi sempre più al settore caraibico.Con molta probabilità?, entro il weekend, “Maria” seguirà un percorso costeggiando le isole Sottovento settentrionali, prima di piegare poco più a nord-ovest passando a nord di Puerto Rico e la Repubblica Dominica.Ma rimane un pò di incertezza sull’andamento delle correnti nella medio-alta troposfera, sopra l’oceano Atlantico.Un orientamento più da est potrebbe spingere “Maria” sul lato nord delle Piccole Antille, coinvolgendo diversi arcipelaghi con forti venti e piogge portate dalle bandenuvolose periferiche alla tempesta.