In questo periodo che ci separa dall’entrata autunnale astronomica e dal prossimo trimestre invernale, che partirà sotto il quadro meteorologico il 1° di dicembre, proviamo un pò a giocare su come potrebbe andare il trimestre più amato che partirà dal Dicembre 2011 e finirà nel Marzo 2012, ovviamente senza alcuna base scientifica (le previsioni meteo oltre i 10 giorni non hanno alcuna validità), ma per puro spirito sognatore.
Proveremo a tracciare un quadro invernale da “veri sognaotori” giocando e dando un tocco di fantasia con le più belle figure bariche e vari indici in questione che fanno si che questa Stagione sia la più amata di tutte dai meteofili.
Partendo dalle teleconnessioni che si instaureranno diciamo subito che il trimestre invernale partirà con una fase di Niña moderata in possibile intensificazione fin verso l’intensità strong o very strong.
La QBO entrerà in fase leggera negativa o a cavallo della neutralità e il ciclo solare si manterrà debole con Ao e Nao che risentiranno anche quest’anno di valori in media costantemente tra il neutro e il negativo con fasi positive solo sporadiche.
DICEMBRE 2011
La Stagione 2011/2012 parte in tutta Italia sotto un costante flusso atlantico basso che si incunea verso la Penisola Iberica e le zone marocchine e trasla con le sue onde verso levante in direzione italiana.
Siamo al 9-11 Dicembre e le piogge tendono ad interessare buona parte del nostro Paese da Nord a Sud, causando anche qualche problema di dissesto idreogelogico nelle zone esposte alle correnti umidissime da sud/ovest.
L’alta pressione tende a rimanere nel centro/nord Europa e conseguentemente aria fredda balcanica tende ad accumularsi nell’Est europeo pilotata da un flusso orientale sotto la parte meridionale di codesta cellula altopressoria.
Siamo attorno metà mese periodo 14-17 Dicembre dove inizia a prevalere un moto antizonale dettato dalla leggera negatività della QBO.
Masse fredde sempre più intense tendono ad accumularsi nella zona balcanica centro/settentrionale con isoterme inferiori alla -15;-16°C a 850hpa che aspettano la mossa giusta con l’incastro barico ideale per traslare verso le zone sud/occidentali europee.
In Italia prevale una pausa meteorologica condita da un’alta pressione azzorriana in allungamento da sud/ovest che crea un ponte con quella nord europea, si ha il cosidetto ponte di wejkoff.
Arriviamo al periodo 18-22 Dicembre dove il primo colpo di scena freddo tende a traslare verso la Penisola balcanica centro/meridionale dove un nocciolo freddissimo con valori di -20;-22°C a 850hpa tende a retrocedere minacciosamente verso l’Adriatico italiano con primi soffia di Bora a Trieste.
L’aria freddissima da Est/Nord-Est tende a retrocedere mentre l’alta pressione ad Ovest è fortissima con valori che tra Spagna e zone occidentali italiane fin verso il centro europeo zona tedesca con massimi di oltre i 1040 hpa.
Il periodo in questione (fine periodo 21-22 Dicembre) è monitorato da milioni di appassionati meteo con la comunità freddofila in autentico fiato sospeso e con run modellistici che promettono da quì a 48 ore un crollo termico notevolissimo su molte zone italiane a partire dal settore orientale.
Il modello inglese ECMWF vede l’entrata della -18°C a 850hpa e di una -38°C a 500hpa in tutto il settore Adriatico centro/settentrionale con la -15°C a 850hpa fin verso la zona pugliese, mentre il modello americano GFS inquadra la massa d’aria fredda più a Sud e con più intensità, can addirittura la -20°C a 850hpa che lambisce la Puglia e la -15°C in Basilicata con la -10°C che aborda il Nord Sicilia.
Tutto questo tra il 23 sera e 24 Dicembre 2011 allorquando si avrà la massima intensità di questa fortissima ondata di gelo russo che potrebbe portare una delle più forti ondate di freddo e neve degli ultimi decenni in Italia.
Siamo arrivati al colpaccio, periodo tra 23 e 24 Dicembre 2011, la vigilia di Natale potrebbe essere storica per buona parte delle Regioni italiane esposte al flusso orientale russo rigidissimo.
Forti nevicate tendono ad investire tutte le coste adriatiche, la visione modellistica si conferma valida e risulta una media tra i principali colossi mondiali con ondata di freddo storica pronta ad investire l’Italia da oriente, isobare strettissime e autentiche bufere di neve già dalle coste con venti furiosi da levante e grecale, la Bora soffia a oltre 110 km/h con raffiche che toccano i 160/175 km/h.
Temperature siberiane sotto tormente di neve e wind chill da autentico Polo si avvertono su molte Città adriatiche con Rimini che segna tormenta sott0 una temperatura di -4°C in pieno giorno e raffiche di 60-70 km/h.
Nevica il 24 Dicembre anche a Bari e Crotone e la neve tra la pianura e i 200 mt fa la sua comparsa anche in Aspromonte e Nord Sicilia specie palermitano esposto alle correnti di grecale, quì con temperature comprese tra i 2 e 3°C in pieno giorno.
Periodo successivo, tra 25 e 27 Dicembre il nocciolo in quota retrogrado ha ormai impattato tutta la Penisola, l’alta pressione cede alle basi nella Penisola Iberica e si apre un canale basso atlantico che potrà causare l’entrata di un fronte umido da Ovest in direzione centro/nord Italia.
La previsione è confermata, gran nevona tra Lazio e Nord e Toscana con correnti umide da SW che impattano sopra un cuscinetto freddissimo al suolo ristagnante per la recente irruzione freddissima da oriente.
E’ nevona!! Milano così come Firenze e Roma vengono raggiunte da masse d’aria umide con temperature che oscillano tra i -7 e i -9°C al primissimo mattino del 26 S.Stefano.
Cadono 20 cm a Roma, 47 cm a Milano e 38 a Firenze, mentre correnti di libeccio e scirocco sferzano tutta la Penisola con aria fredda che ristagna da cuscinetto nella zona Padana dove la notte successiva si toccano valori termici notevolissimi con picchi di -13;-17°C tra la zona emiliana e la bassa Lombardia.
Periodo 28- 31 Dicembre, si ripristina l’alta pressione dopo una delle più forti ondate di freddo e neve che entra a far parte della meteoclimatologia italiana. (Fine 1°parte)


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