Il fanta-meteo di MeteoWeb. Come potrebbe essere il prossimo inverno (2^ parte)

Continua il nostro affascinante e giocoso “viaggio” alla scoperta del prossimo inverno, dopo la prima parte introduttiva e “dicembrina” pubblicata ieri.
Continuiamo la nostra “scherzosa fantasia invernale” giocando con il primo mese del 2012, Gennaio, secondo mese del prossimo trimestre invernale,sul quale proveremo un pò atracciare una linea immaginaria su come potrebbe andare l’andamento meteorologico sul Mediterraneo centrale e dunque Italia.

GENNAIO 2012

Partendo dalle teleconnessioni esse si stabilizzeranno alla fine un pò a sorpresa con una fase di Niña debole/moderata.

La QBO entrerà in fase leggera negativa e il ciclo solare si manterrà debole con Ao e Nao che risentiranno anche quest’anno di valori in media costantemente tra il neutro e il negativo con picchi molto negativi in alcune fasi.

La Stagione 2012 parte in tutta Italia sotto un costante flusso atlantico basso così come avvenuto a Dicembre con la Penisola che viene investita da un’intensissima sciroccata che produce livelli d’acqua alta nella Laguna Veneta su valori quasi record e venti molto forti ovunque in particolare nelle zone Joniche dove si raggiungono raffiche estreme di 140/150 km/h prodotte dall’elevatissimo gradiente barico tra area balcanica e Canale di Sicilia con uno scarto di circa 40 hpa di pressione tra un punto e l’altro.

Siamo al 5-7 Gennaio e le piogge tendono ad interessare buona parte del nostro Paese da Nord a Sud, causando anche qualche problema di dissesto idreogelogico nelle zone esposte alle correnti umidissime da sud/est specie al Sud dove frane e smottamenti la fanno da padrone con eventi alluvionali tra Calabria e Sicilia orientali.

L’alta pressione tende a rimanere sempre a latitudini nordiche tra Penisola Scandinava e Russia occidentale e con un blocco secondario sull’area balcanica come detto che ostacola l’avanzata dei fronti oceanici verso levante.

Passano i giorni e ci troviamo attorno alla fine della 1°decade fin verso metà mese periodo 9-14 Gennaio con la cessazione della fase depressionaria atlantica e afro/mediterranea e con un ritorno dell’anticiclone stabilizzatore del tempo in area mediterranea.

Intanto va costruendosi un’enorme lago gelido sulla Russia europea con il famoso anticiclone russo/siberiano che tende a formare un vasto cuore freddissimo con valori sotto i -35°C a 850hpa che inglobano tali aree.

Gli aggiornamenti modellistici riguardanti alcuni indici teleconnettivi tendono a far intravedere da quì al medio termine, quindi periodo prossimo attorno metà mese, un vistoso calo della Nao e dell’Ao con spaghi che virano uniti rispettivamente fin verso i -2 e -5.

Anche i modelli prestigiosi come ECMWF e GFS iniziano a vedere un costante antizonale con riflessi dettati dalla QBO ormai in fase negativa e favoriti da una Niña debole/moderata con anticicloni non forti nel Mediterraneo come potrebbe accadere in media con fasi strong.

Siamo al periodo 15-20 Gennaio, fase clou e centrale dell’Invenro 2011/2012 dove tutti gli appassionati meteofili sono scatenati in tutti i forum e blog italiani per le visioni dei run estremi proposti dai principali modelli meteorologici.

Non si notano ancora importanti certezze sul meio termine anche perchè i run estremi proposti sono subito contrapposti ad altri meno cruenti che suscitano continui sbalzi d’umore nello stato d’animo ormai irrequieto della comunità nevofila italiana.

Intanto la media dei modelli è chiara a vedere ormai un antizonale convincente sempre da Nord/Est come avvenuto a Dicembre, solo che stavolta in serbatoio gelido vicinissimo all’area alto balcanica è molto più vasto e gelido.

Passano 48 ore e si ha un cedimento barico attorno al 17 Gennaio con una Lp in formazione a Nord delle Alpi e conseguentemente l’alta sub/tropicale tende a ritirarsi verso le estreme Regioni meridionali e Nord Africa.

Ecco il nodo saliente per il “grande colpo di scena“!!!

Italia che diviene “lacuna barica” con azzorriano che si rifila in Oceano e con asse Sw/Ne taglia la Penisola Iberica, la Francia e la Gran Bretagna con valori elevati fi verso i 1040 hpa, di conseguenza il Polo gelido tende a retrocedere verso Sw con traettoria stavolta più settentrionale rispetto al precedente asse del fredddo dicembrino.

Piogge intanto si hanno su buona parte d’Italia a causa di contrasti tra aria umida mediterranea e primi refoli freschi provenienti dai quadranti orientali che sono le avvisaglie del polo gelidissimo in prossimità degli alti Balcani con isoterme che raggiungo estremi valori di -28°C a 850hpa.

Il meteofilo è impazzito ormai e i topic gelidi sono ormai una costante e non si parla d’altro con tutti run modellistici presi d’assalto, anche quelli meno visti di modelli più scadenti come BOOM ACCESS o WMC Moscou.

Siamo arrivati al 20 Gennaio e a sole 72 ore (periodo 23-25 Gennaio), breve e medio termine, le carte proposte dal modello americano e inglese, incredibilmente sono concordanti e vedono l’entrata franca di un nocciolo freddissimo dalla porta della Bora in direzione Centro/Nord Italia.

E’la seconda fiondata gelida di questo Inverno 2011/2012 è “Burian“!!

La pressione cala inevitabilmente e i venti di Bora e grecale tendono ad investire le zone adriatiche e del Centro/Nord con fortissime raffiche e calo termico che si fa costante e imperterrito con le prime nevicate che cadono copiose tra Trieste fin verso le zone delle Marche e Abruzzo, tra Ancora e Pescara.

Siamo al 24 Gennaio, l’isoterma paurosa di -23°C a 850hpa sfiora il Nord delle Alpi con un’abbondante -20°C a 850hpa a spasso per il Nord Italia dove i venti gelidi producono effetto wind chill che assume connotati polari con temperature percepite anche sotto i -15 in pieno giorno.

Nevicate secche non molto abbondanti attorno ai 15-25 cm si hanno nelle zone padane e Nord/Ovest, mentre sepolte vengono le zone centro adriatiche e del Veneto e dell’Emilia con accumuli fin dalle coste e le zone iterne più lontane dal mare che spazzano tra i 35 e i 45 cm.

E’ un atoccata e fuga perchè già dal giorno seguente il gelido core si allontana verso le zone centrali europee ma il freddo notturno della notte seguente è davvero aspro con effetto albedo che manterrà temperature negative fin verso i -14;-18 nelle pianure padane e attorno ai -8;-11 lungo le coste adriatiche.

Sud colpito solo marginalmente con neve sui rilievi ed in collina fin verso i 400 mt dell’Aspromonte e attorno ai 200 mt in Sila, ma in compenso quì in questa fetta d’Italia, saranno le piogge ad essere abbondanti per un corridoio di richiamo umido occidentale.

Periodo 26-31 Gennaio, si ripristina il bel tempo con un mese sulla falsa riga del precedente, con un evento gelido che entrerà anch’esso nella storia meteoclimatica italiana. (Fine 2^ parte)