Continuiamo la nostra “scherzosa fantasia invernale” giocando con il secondo mese del 2012, Febbraio, terzo mese del prossimo trimestre invernale “meteorologico”,sul quale proveremo un pò atracciare una linea immaginaria su come potrebbe andare l’andamento meteo sul Mediterraneo centrale e dunque Italia.
FEBBRAIO 2012
Partendo dalle teleconnessioni esse si manterranno alla fine con una fase di Niña debole/moderata.
La QBO manterrà una fase leggera negativa e il ciclo solare si manterrà debole.
Febbraio 2012 parte in tutta Italia sotto anticiclone stabile che manterrà condizioni molto fredde la notte per inversioni termiche accentuate da correnti fredde e secche di grecale grazie ai suoi massimi pressori nel centro del Continente e Mediterraneo esposto al suo fianco orientale che però sembra cedere a fine prima decade.
Il periodo in esame è preso in riferimento al periodo 1-7 Febbraio e con decadimento immediato a causa dell’instaurarsi di correnti fresche dai Balcani che andranno ad incunearsi fin verso le zone occidentali italiane formando una depressione con perno sulla Sardegna.
Intanto un grosso serbatoio gelido confina sulla Russia europea e zona groenlandese dove isoterme inferiori alla -28°C a 850hpa portano gran gelo in codeste zone con un hp russo in possibile espansione verso SW in direzione balcanica.
I modelli principali inquadrano tutto questo attorno a metà mese e con falla mediterranea che potrebbe attirare parte del gelo in arrivo da Nord/Est, dove i run di ecmwf e gfs si alternano, proponendo una possibile intensa sciabolata fredda burianica sempre in moto antizonale alternandola a Nord delle Alpi e a volte in modo diretto verso la nostra Penisola.
Siamo in periodo 9-13 Febbraio e l’azione depressionaria mediterranea nata dall’intrusione fresca che si è scontrata con aria umida mediterranea, creando una Lp attorno i mari sardi, è in piena azione e dispensa piogge su tutto lo stivale soprattutto nelle aree tirreniche esposte al libeccio e nelle zone alpine e pre/alpine dove le correnti umide creano abbondanti nevicate oltre i 700-900 mt di quota e in quota in Appennino oltre i 1200 mt.
Acqua alta a Venezia e mari agitati per forte gradiente barico su tutte le zone esposte ai venti meridionali invece sulle altre zone costiere con pioggia in qualche caso che crea disagi per gli apporti pluviometrici molto copiosi.
Intanto gli scenari modellistici prendo la via più fredda per l’Italia, mettendo in risalto nei loro aggiornamenti una possibile intensa fase di gelo e neve per buona parte del settore centro/settentrionale e versanti Adriatico.
Si creerebbe un canale preferenziale tra il freddissimo vento di “burian” dalle steppe russe fin verso la lacuna creata dal Mediterraneo centrale in codesti giorni che ne attirerebbe parte di quel serbatoio gelido a Nord/Est del Continente.
Alcuni run ricorrono una via gelida e nevosa con possibile evento storico, altri invece vedono la colata scivolare a Nord delle Alpi e aggirare successivamente il Mediterraneo dalla valle del Rodano perdendo parte del gelo.
Siamo sul filo di lana, periodo 15-20 Febbraio, la colata attesa da Nord/Est tenta all’ultima isobara il colpaccio e si avvicina minacciosamente con isoterme comprese tra una -18 e una -24 a 850hpa tra la zona austriaca e il settore Nord Adriatico.
Gli italiani sono in attesa dell’evento e i principali tg nazionali emanano le prime notizie sul possibile gelo e neve in arrivo per gran parte di fine Febbraio.
L’attesa degli ultimi run modellistici è davvero enorme e i vari siti meteo nazionali sono interrotti per il boom di accessi.
Eccoci, esce il run di ecmwf, la colata è in moto verso l’Italia, ma gfs ancora non si allinea e la spara tutta a Nord delle Alpi e aggirando il Rodano entrerebbe in parte anche nel Mediterraneo centrale.
Vince gfs, sarà rodanata, con parte del gelo sparso a Nord delle Alpi ma in compenso sarà nevona su buona parte del settore tirrenico, dalla Toscana alla Sardegna per finire al Lazio e Campania anche in pianura e buona parte del Nord con correnti meridionali molto umide.
La -10 a 850hpa aborda il centro Italia e Sardegna, una -4 arriva fin in Sicilia occidentale e al Nord isoterme di -14;-16 entrano franche con possibili forti nevicate al piano.
E’ un tosto evento, nevica nuovamente in Città laziali come il precedente mese e si imbianca al piano anche parte della Sardegna esposta al flusso occidentale freddo, con la dama bianca che arriva fin verso le basse colline sicule esposte al “libeccio freddo“.
E’ neve abbondante anche al Nord in pianura con Torino che raggiunge i 24 cm e le zone emiliane coperte da un manto attorno ai 30-40 cm.
E’ la fine di un Invenro dinamico ed emozionante a tratti con 3 episodi cruenti che entrano nella meteo/climatologia italiana e con la dama bianca che ha regalato momenti indimenticabili per milioni di italiani in questo 2011/2012. (Fine 3°e ultima parte)


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