Il tifone Roke passa sul Giappone: 7 morti, 7 dispersi e danni ingenti

Il tifone Roke, che sta flagellando il Giappone, ha già provocato 7 morti e 7 dispersi e ha mandato completamente in tilt il sistema dei trasporti del Paese. Il bilancio, ancora provvisorio, ha messo fine a una giornata ad alta tensione iniziata con l’arrivo della tempesta ad Hamamatsu, nella prefettura di Shizuoka, poco dopo le 14 locali (le 7 in Italia) e chiusa, dopo un complesso passaggio su Tokyo e sulle aree gia’ duramente provate dal terremoto di marzo, con la buona notizia che il tifone ha cambiato rotta proprio nelle vicinanze diFukushima, dirigendosi intorno a mezzanotte alla velocità, incredibile per lo spostamento di un ciclone tropicale,  di ben 70 km/h verso l’oceano Pacifico, invece di raggiungere l’isola settentrionale di Hokkaido.
La Japan Meteorological Agency (Jma) ha invitato a tenere ”la piu’ alta vigilanza possibile”, mentre la tv pubblica Nhk ha dato vita a una no-stop meteo ‘di servizio’ fin dalle prime ore del mattino. Bloccati gli 11 impianti produttivi di Toyota e i 6 di Mitsubishi Heavy Industries nella prefettura di Aichi per le piogge torrenziali e per il vento che ha toccato i 200 km/h, con il trasporto ferroviario e aereo (sono stati cancellati piu’ di 500 voli) in grande difficolta’.
I disservizi piu’ gravi si sono avuti a Tokyo, dove il trasporto urbano e’ saltato nel pomeriggio (e ripristinato la sera) con arrivo di Roke: alberi sradicati a bloccare le strade e le linee ferroviarie e della metropolitana progressivamente fermate. Gli uffici si sono eccezionalmente svuotati gia’ a partire dalla pausa pranzo dopo gli allarmi sulla possibile congestione del trasporto pubblico. Le stazioni di Shinjuku, tra le piu’ affollate al mondo, e di Shibuya, alto snodo vitale della capitale, si sono riempite di migliaia di pendolari, mentre code lunghe alcuni chilometri si sono formate davanti alle fermate degli autobus. Il ripristino dei servizi regolari di trasporto e’ giunto solo in serata.
Quasi 1,3 milioni di persone sono state invitate a evacuare, in meta’ Giappone (22 prefetture sulle 47 totali), di cui oltre 300.000 interessate dall’ordine di raggiungere ‘rifugi’ sicuri ad Aichi, Mie, Iwate e Fukushima, includendo anche le zone degli alloggi temporanei del post catastrofe di marzo. La pioggia, destinata a continuare in una vasta area del Paese fino a domani sera, dovrebbe toccare 250mm nella regione di Hokuriku e 200mm nel Kanto-Koshinetsu, Tohoku e Hokkaido.